Poggio Berni

Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia. Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio. http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240   Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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16

Ott

2010

Silvio&Piersilvio indagati per evasione PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

fonte:vukicblogspot.com

 

 

25

Set

2010

Senti chi parla PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

 

23

Set

2010

Gli indecenti PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

La maggioranza esulta e sembra tenere alla prova dei numeri,ieri alla camera e’ stato negato l’uso delle intercettazioni che riguardano il coordinatore  Pdl della Campania Nicola Cosentino.
Gli ascolti dei nastri quindi non potranno essere utilizzati per le indagini sui suoi collegamenti con la camorra.
Per l’ennesima volta la maggioranza invece di occuparsi dei problemi del paese concede  l’impunita’ ad un suo esponente di punta su cui pende un mandato di arresto per camorra.
Non dimentichiamoci che da 142 giorni si attende la nomina del sostituto di Scajola al ministero  per lo sviluppo economico.
Per saperne di piu':
 
 

 
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13

Set

2010

Bersani a Torino PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

Intervento del segretario nazionale Pieluigi Bersani alla festa nazionale del Partito Democratico.

Care democratiche, cari democratici, cari amici, cari compagni,

questa nostra splendida festa è vissuta nel cuore stesso della città di Torino, città del Risorgimento e del lavoro. Città bellissima e ospitale. Assieme a voi saluto Torino e la ringrazio. Assieme a voi saluto il suo Sindaco, i dirigenti cittadini, provinciali e regionali del Partito. Grazie davvero.
E’ stata una grande e bellissima festa. Chi ha voluto aggredirla non è riuscito a sfregiarla. Nelle nostre feste, a differenza di ormai tutte le altre, si discute anche con chi non la pensa come noi, si discute anche con gli avversari politici, si discute dentro alle tensioni della politica e della società.
Si discute nelle piazze, all’aperto, secondo le normali regole della convivenza e dell’ordine pubblico. Penso che meriteremmo un ringraziamento da tutti quelli che sperano ancora che il nostro Paese possa essere un Paese civile. In ogni caso noi non accetteremo mai, così come ci ha cantato Francesco de Gregori in questa splendida piazza, che la gente rimanga chiusa in casa la sera.
Anch’io, assieme a tutti voi, mi rivolgo ai volontari della festa e li abbraccio tutti e a uno a uno: veri protagonisti di questo straordinario avvenimento. E saluto, attraverso loro, le decine di migliaia di volontari che hanno fatto vivere in Italia oltre 2.000 feste. Il nostro record. Fra di loro tutte le generazioni; quelle più anziane ma anche tanti giovani, sempre di più, e tanti nuovi italiani, sempre di più. Nessuno meglio di loro ci restituisce quello che è nostro. Il volto cioè di un grande Partito popolare che vive la politica nel suo territorio, che mette la politica nella vita comune dei cittadini, che crede ad una politica che guardi la gente da vicino e all’altezza degli occhi. Nessuno pensi di venirci a spiegare il radicamento! Abbassi la cresta chi vuole darci lezioni di territorio o farci la caricatura come fossimo un Partito in pantofole. Abbiamo scarpette e scarponi e se ne accorgeranno. Ma, e qui siamo già fuori dai ringraziamenti e siamo già nella politica, in quell’impegno dei volontari dobbiamo riconoscere qualcosa di più e di più profondo di quello che può stare in un ringraziamento.
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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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