La campagna

Un’accetta, una mannaia e un paio di tenaglie sono le crude  e  ironiche protagoniste della nuova campagna contro la manovra finanziaria del Governo promossa dal Gruppo del PD in Assemblea Read more

MEDICI A CITTADINI: DIFENDERE LA TUTELA DELLA SALUTE

Dal sito del consigliere Reginale PD Roberto Piva:   Una lettera aperta agli italiani per difendere il diritto alla tutela della salute e un servizio sanitario a rischio di perdere i servizi oggi Read more

Manovra Finanziaria 2010

Dal sito del consigliere Reginale PD Roberto Piva:   Una lettera aperta agli italiani per difendere il diritto alla tutela della salute e un servizio sanitario a rischio di perdere i servizi oggi Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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11

Apr

2010

L'ultima sfida del Cavaliere al Quirinale PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

Eugenio Scalfari,la Repubblica 11 aprile 2010

 

OGGI bisognerebbe parlare delle famose riforme. Ne parlano tutti: la Lega che vuole il federalismo compiuto e si acconcia a farlo marciare insieme al presidenzialismo e alla "grande grande" riforma della giustizia per tenere agganciato Berlusconi; l'opposizione che si dichiara disponibile a leggere le carte del centrodestra per giudicarle nel merito ma intanto pone come pregiudiziale provvedimenti economici a sostegno dei consumi e dei redditi più bassi; il ministro dell'Economia che preannuncia entro tre anni la "madre delle riforme", quella del fisco "dalle persone alle cose"; il presidente del Consiglio che, tra tutte, rilancia il presidenzialismo nelle sue varie versioni possibili e in particolare quella francese ma senza modificare la legge elettorale vigente in Italia. Infine ne ha parlato Giorgio Napolitano in varie recenti occasioni, l'ultima delle quali venerdì scorso da Verona.

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01

Apr

2010

L'imposizione del dolore PDF Stampa E-mail
Scritto da Chiara Saraceno,la Repubblica   

Ora che ce lui le donne piemontesi (ma forse altri governatori di centro destra seguiranno l’esempio ,avviando una nobile gara sulla pelle delle donne)continueranno ad abortire con il massimo del dolore possibile.
Proprio ora che,dopo mesi di ritardi e rimpalli sembrava che la Ru 486 potesse essere somministrata anche in italia,sia pure con maggiori restrizioni che nel resto del mondo.
Roberto cota ha dichiaratocce,dato che lui e’ personalmente contro l’aborto,la pillola abortiva in Piemonte non sara’ distribuita.
Non so se abbia il potere di bloccare effettivamente un farmaco approvato da tutte le istituzioni preposte.
Anche se ormai abbiamo imparato quanto l’arroganza dei politici al potere possa interferire con le norme di diritto e con i piu’ elementari principi di rispetto dei diritti ,della dignita e della liberta’ dei singoli.
In ogni caso,ha mandato un segnale chiaro di intimidazione all’intero sistema sanitario,che sappiamo quanto sia dipendente dalla politica.
Dovranno avere molto coraggio i sanitari piemontesi a somministrare la pillola Ru486 alle donne che la chideranno ,invece di praticare su di loro l’aborto tradizionale.
Le donne piemontesi sono comunque avvertite.
Roberto Cota e’ uno dei candidati che non ha ritenuto opportuno rispondere con una frase di circostanza alla richiesta di un associazione di donne –Pari o Dispare- che avevano chiesto a tutti i candidati di esprimersi circa l’opportunita’ di istituire strumenti di monitoraggio per valutare l’impatto sulla disuguaglianza di genere delle politiche regionali.
Appena eletto governatore ha affrontato proprio un punto cruciale della liberta’ femminile:la liberta’ di avere o non avere un figlio,di accettare una gravidanza non voluta.
Ha detto chiaro che per lui quella liberta’ non esiste,non ha valore.
La vita di una donna vale meno di quella di un feto alle prime settimane.
E se proprio una donna insiste a non voler dar corso a una “vita nascente”,che patisca fino in fondo.
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30

Mar

2010

The day after PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

Carissimi, prossimamente rifletteremo approfonditamente e ci confronteremo sugli esiti di queste elezioni, eravamo fiduciosi di ricavarne un segnale politico diverso,avremo di che riflettere!
Intanto desidero ringraziare gli elettori  del centro sinistra per l'Emilia Romagna che ci hanno permesso di mantenere in questa regione un governo saggio col presidente Errani, in particolare rigrazio gli elettori del Partito Democratico di Poggio Berni che ci hanno regalato un bel  42,12% risultato eccellente che segue in provincia Talamello, Torriana, Mondaino e S.Giovanni in Marignano.
A presto
Cinzia Casadei
 

 
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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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