Poggio Berni

Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia. Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio. http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240   Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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12

Feb

2011

Cena Democratica PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

 
 
Domenica 27 febbraio alle 20.30 presso la Sala Diana il circolo del PD di Poggio Berni invita iscritti e simpatizzanti alla:
 
Cena Democratica
 
sarà un percorso gastronomico tra le pietanze Romagnole…dalla Piadina alla Porchetta, dalla Salsiccia ai Gratinati passando per gli Affettati…e tanto altro…tutto innaffiato da ottimo sangiovese..
 
il costo della cena è 20 euro
è necessaria la prenotazione!!!!!
 
per prenotare puoi chiamare:
RONNY 349/4437480
MARTINA 339/8570543
CINZIA 320/0938013 
 
Sarà un’occasione per conoscerci e festeggiare insieme il tesseramento 2011
 
NON MANCARE!!!!
 

19

Gen

2011

Convocazione PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

E' convocato il circolo del Pd di Poggio Berni  per giovedì 20 Gennaio alle ore 21:00 presso "sala delle associazioni" in via roma a Poggio Berni.(dietro l'ufficio postale)

Odg:

viabilita'

festa 2011

 

08

Gen

2011

Alcune considerazioni. PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

Dopo le esternazioni del sig. Loris Dall’Acqua apparse sulla stampa locale nei giorni scorsi sono necessarie alcune considerazioni.
Il sig.Dall’Acqua sembra  insinuare che il PD di Poggio Berni perda i propri tesserati,niente di più falso.
La campagna di tesseramento 2010 si è conclusa con un ottimo risultato,130 iscritti,uno dei migliori risultati nella nostra provincia se messo in relazione alla dimensione del nostro piccolo Comune.
Per quanto riguarda il tesseramento 2011 siamo solo all’inizio ma il riscontro è molto positivo e siamo fiduciosi di confermare i risultati ottenuti in passato e magari di migliorarli.
Qualsiasi partito che si definisca tale e’ consapevole dell’importanza del tesseramento al fine del radicamento sul territorio e per il sostegno delle proprie iniziative.
Noi alle nostre spalle non abbiamo un munifico imprenditore che scende in campo forte di una ricchezza personale derivante da fortune economiche cresciute all’ombra di condoni,scudi e leggi ad personam.
Tesseramento e partecipazione alle primarie ci hanno sempre fornito dati incoraggianti,siamo consapevoli di muoverci in un quadro generale non facile ma l’incoraggiamento non ci manca e molte persone vedono nel PD la difesa dei valori della legalità,del lavoro,della fedeltà  ai principi costituzionali.
Chi sembra avere problemi di unità al proprio interno è il gruppo di minoranza costretto a inventarsi  nuove formule per conservare il proprio equilibrio.
Sono fuori luogo anche le polemiche riguardanti la svendita del territorio.
Noi non abbiamo svenduto  niente, durante l’ultimo consiglio comunale abbiamo ribadito tutte le nostre preoccupazioni  riguardanti i progetti che potrebbero interessare il nostro territorio nel prossimo futuro.
Semmai e' auspicabile un  maggiore impegno per raggiungere un modello di sviluppo coerente con i principi della sostenibilita’.
Troppo spesso inseguiamo la retorica dello sviluppo come una strategia sempre vincente,l’astratta fede di una crescita continua  che non ci consente di vedere possibili alternative,sostituti  a modalita’ di produzione di ricchezza ed occupazione ormai obsolete e di corto respiro.
 
Ronny Raggini
Segretario PD Poggio Berni.

 

15

Dic

2010

La fiduci al tempo del calcio mercato PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

Il governo di Silvio Berlusconi ha ottenuto la fiducia con tre voti di differenza, conquistati in vario modo. Il calciomercato è stato vergognoso. E le immagini stesse della seduta parlamentare lo hanno dimostrato.

Il primo fatto: Berlusconi ha resistito a questo assalto.

Certo, ha usato una strategia vergognosa, come il calciomercato.

Ma non ha subito la sfiducia formale della Camera.

Il secondo fatto: ha resistito, ma con tre soli voti di maggioranza, mentre all’inizio della legislatura ne aveva quasi cento e appena a settembre oltre 60. Non solo. Nei voti della maggioranza sono contati anche ministri, sottosegretari e altri (ha votato perfino Giuseppe Vegas già nominato presidente della Consob ma non ancora dimessosi da parlamentare). Così non potrà andare lontano, come si vedrà presto.

Il terzo fatto: il centrodestra nato dall’incontro tra la Forza Italia di Silvio Berlusconi e l’An di Gianfranco fini già nel 1994 e poi via via diventato il Popolo delle Libertà non esiste più. La destra è esplosa.

Il quarto fatto: il Partito Democratico ha seguito la propria strategia, ha presentato un gruppo unito al voto (presenti i 206 deputati e tutti hanno votato la sfiducia) ed ha dimostrato di essere il perno indiscutibile di qualsiasi governo alternativo a Berlusconi.

Il quinto fatto: l’Udc ha resistito alle lusinghe, il Fli ha perso qualche pezzo, l’Idv ha visto due dei suoi cedere alla sirena berlusconiana. Ma nel complesso le opposizioni, sia pure posizionate su fronti diversi, sono diventate più ampie. “La maggioranza si è ristretta e l’opposizione allargata” come ha commentato ieri il segretario del Pd, Pier Luigi Bersani.

Così è finito il primo round. E subito è cominciato il secondo. Silvio Berlusconi ha informato il capo dello Stato sull’esito del voto, ha aperto all’alleanza con l’Udc di Casini e annunciato un rimpasto di governo (lo specchietto per attirare nuovi consensi in vista dei posti messi a disposizione). La Lega anche ha aperto ad una eventuale alleanza con l’Udc. L’Udc ha respinto le avance al mittente. E tutti sanno che al primo voto in Parlamento il governo rischia di andare sotto di nuovo. Come ha scritto il direttore de La Repubblica, Ezio Mauro: “La partita è appena cominciata”.

 
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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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