Poggio Berni

Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia. Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio. http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240   Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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18

Mar

2011

IL MIO 17 MARZO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Casadei   

 

È una mattina ventosa, ideale per sventolare bandiere.

Siamo al gazebo, al nostro solito posto, dove si incontra gente che va a comprare il pane, una faccenda semplice, di una umanità disarmante, distribuiamo coccarde e bandiere tricolore.

Vado incontro al bimbo senegalese: “posso regalarti questo nastrino?” mi guarda interrogativo “è perché sei italiano”  la mamma mi sorride, il bimbo se ne va con lei mano nella mano, saltellando, fiero del fiocco sul suo petto.

Un signore si avvicina deciso: “una per me e una per il mio vicino di casa leghista, gliela porto io!”

Arriva Oreste reduce del fronte russo, mi avvicino emozionata “posso? Questa è molto tua” si ferma quasi sull’attenti

 “ buona festa”

Passa l’assessore con il camion, abbassa il finestrino: “voglio fare il trasloco col tricolore”

Festeggiamo  l’arrivo di Davide dimesso ieri dall’ospedale, ha superato l’ennesima operazione, i suoi genitori spingono la sedia a rotelle, lo avvolgo nel tricolore mi sorride, mi bacia e sussurra: “basta che non ci hai scritto sopra forza Italia”

Viva l’Italia, viva questa Italia

 

 

 

17

Mar

2011

LA LEGA NON APPLAUDE PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

NAPOLITANO DAVANTI ALLE CAMERE RIUNITE - Un ringraziamento corale "ai tanti che hanno raccolto l’appello a festeggiare e celebrare i 150 anni dell’Italia unita, esprimendo soddisfazione perché ciò esprime che è stato condiviso lo spirito della ricorrenza". Così il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano ha aperto il suo discorso davanti alle Camere riunite a Montecitorio.

Per il Capo dello Stato dall' “opera ciclopica di unificazione, che gettò le basi le basi di un mercato nazionale e di un moderno sviluppo economico e civile, possiamo trarre oggi motivi di comprensione del nostro modo di costituirci come Stato, motivi di orgoglio per quel che 150 anni fa nacque e si iniziò a costruire, motivi di fiducia nella tradizione di cui in quanto italiani siamo portatori; e possiamo in pari tempo trarre piena consapevolezza critica dei problemi con cui l’Italia dovette fare e continua a fare i conti".

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15

Mar

2011

I SITI IN CUI POTRANNO SORGERE CENTRALI NUCLEARI PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

I parlamentari del Pd pubblicano una lista dei siti in cui potranno sorgere le centrali nucleari, nonché quello dei possibili siti del deposito nazionale delle scorie radioattive: sono belli e pronti, anche se il governo non li rende noti e coinciderebbero con quelli individuati dal Cnen nel 1979.  A tal proposito Realacci (Pd) ricorda di aver presentato un’interrogazione il 12 gennaio del 2010, in cui il governo non negò la validità della mappa. Rispondendo all’interrogazione, il sottosegretario Stefano Saglia, confermò l’esistenza dell’elenco, anche se lo ha definito una ‘bozza preliminare’.

Ecco la lista:

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10

Mar

2011

Le mimose che diamo all'Italia sono le firme di Berlusconi dimettiti PDF Stampa E-mail
Scritto da partito democratico.it   

 

Bersani: "Berlusconi resiste ma noi abbiamo più grinta e più tenuta, noi resistiamo un minuto di più di lui. Arriverà il momento in cui se ne andrà e da tutti i circoli del PD si dirà come Vasco Rossi: "e già noi siamo ancora qua". Perché noi abbiamo un progetto per il futuro dell'Italia e lui è solo avvinghiato al suo potere". Rosy Bindi consegna le prime firme a Palazzo Chigi

“Mettiamoci in cammino per una fase nuova. Nel cuore della crisi italiana c’è la condizione delle donne: è crisi economica e morale, il berlusconismo ha incrinato lo spirito civico con pensieri cattivi e sbagliati. Che il consenso viene prima delle regole, che l’individualismo è la soluzione ai problemi, che la mercificazione della donna sia lo spazio della sua libertà con un uso smisurato del potere e della ricchezza. No, no, no". È il passaggio più forte del discorso del segretario del PD, Pier Luigi Bersani, dal palco allestito a Piazza Di Pietra a Roma nel centenario della festa dell’8 marzo. Con lui ad intervenire sul palco è la portavoce della Conferenza delle donne del PD, Roberta Agostini, e la segretaria del Partito Democratico tunisino.

Dietro il palco i pacchi di firme: il Pd ha portato in piazza 120 scatole chiuse in 3 apecars, contenenti fisicamente circa 6 milioni di firme per le dimissioni del premier. A queste si aggiungono i 4 milioni di moduli inviati ai cittadini e le centinaia di migliaia di firme già raccolti on-line. C'è anche una scatola riservata espressamente al Presidente del Consiglio, di colore giallo, che contiene i primi moduli della raccolta firme così come sono stati consegnati alla sede del PD.  Scatola che a fine manifestazione Rosy Bindi  porterà a Palazzo Chigi, nelle mani di Gianni Letta. 

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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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