Poggio Berni

Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia. Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio. http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240   Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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13

Giu

2011

BattiQuorum:missione compiuta. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ronny Raggini   

 

Anche a Poggio Berni ,come in tutto il paese, il quorum è stato ampiamente raggiunto.
Poggio Berni alza l’asticella al 71%.
Questi dati testimoniano una straordinaria vittoria del senso civico degli italiani e della loro voglia di cambiamento.
Bisogna ricordare che i risultati di questi referendum si devono inanzitutto all’impegno dei comitati promotori,ai quali va il nostro ringraziamento,alla società civile alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati anche sulla rete e alle forze politiche del centrosinistra.
Con questo voto si sancisce la difesa dell’ acqua come bene comune,la bocciatura del nucleare perchè pericoloso per la salute colletiva,del  legittimo impedimento come violazione dell’uguaglianza rispetto alla legge.
Al raggiungimento del quorum infine,ha contribuito la spinta propulsiva delle elezioni amministrative non ancora esaurita.
I quattro SI sono un chiara bocciatura alle politiche dell’attuale maggioranza di governo.
Sarà questa la spina piu’ dolorosa per il governo che da anni invoca miracoli troppe volte promessi e mai realizzati.
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26

Mag

2011

Il 12 e 13 giugno votiamo SI' al referendum PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

Il futuro e' solo nostro:
il 12 e 13 giugno diciamo quattro volte SI'
La nostra acqua e' pubblica
La nostra acqua non e' un affare per pochi
La nostra energia e' pulita e non radioattiva
La nostra giustizia e' libera e senza impedimenti 
 
Domenica 12 giugno seggi aperti dalle ore 8 alle ore 22.
Lunedi 13 giugno seggi aperti dalle ore 7 alle ore 15.
 
 
 
 REFERENDUM POPOLARE N.1 
 
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Scheda di colore rosso
 
REFERENDUM POPOLARE N.2 
 
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
Scheda di colore giallo
Sì per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi. L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque. Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di una authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua. La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese. Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.
 
 REFERENDUM POPOLARE N.3 
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme
Scheda di colore grigio
Votiamo Sì per fermare il nucleare.
Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.
 
 
 REFERENDUM POPOLARE N.4
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Scheda di colore verde chiaro
Votiamo SI' per cancellare il legittimo impedimento.Con il Si al referendum respingiamo l’immunita’ assoluta dei membri del governo.La legge e’ uguale per tutti.

 

 

26

Apr

2011

Partigiana PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

"Questo non è il Paese per cui noi abbiamo lottato durante la resistenza.

Io ho 99 anni, ne ho fatti 20 sotto Mussolini, e non voglio morire sotto Berlusconi".
Giovanna 99 anni, partigiana, ha combattuto il nazifascismo 

 

23

Apr

2011

“Settembre 1944 LA LIBERAZIONE” PDF Stampa E-mail
Scritto da Sandro Rinaldini   

 

Poggio Berni venne liberato dalle truppe tedesche nella sera del 24 settembre 1944. Poco dopo le 17, nel piccolo borgo entrarono le truppe inglesi composte da soldati dei battaglioni Foresters mentre Camerano fu liberata successivamente, nella notte, da truppe inglesi appartenenti ai battaglioni Durhmans. Il comando tedesco della 90° divisione di granatieri corazzati, comandati dal generale Ernest Baade alloggiato nella villa Frioli a Camerano, indietreggiò oltrepassando le colline che lo dividevano da Savignano nella notte stessa.

Finì così per i 1.300 abitanti di Poggio Berni la guerra. Assieme a loro, nascosti nelle grotte e nelle stalle delle case di campagna c’erano più di un migliaio di sfollati, gente cioè che man mano che la guerra avanzava dal sud al nord, abbandonava le città per trovare sicuro rifugio nelle campagne … Poggio Berni  fin dal 1943 subì numerosi bombardamenti che colpirono in maniera profonda la sua popolazione con morti e distruzioni. Venne distrutta la scuola e numerosi edifici pubblici e privati. La vita scorreva fra mille difficoltà. Oltre alle già precarie condizioni di vita per gli abitanti-circa 1.300-vanno aggiunte le difficoltà che altrettanti sfollati vissero in quei giorni per trovare cibo e conforto. La generosità degli abitanti di Poggio Berni che mai negarono aiuto e conforto agli sfollati, fece sì che i valori di fratellanza e uguaglianza trovassero severa applicazione sempre e dovunque. Nell’archivio comunale sono conservati documenti che attestano a 2.000 la presenza di sfollati fin dal 1943, sparsi fra Poggio Berni, Camerano e le altre frazioni.

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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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