Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia.
Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio.
http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240
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Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di cambiamento.
Anche a Poggio Berni ,come in tutto il paese, il quorum è stato ampiamente raggiunto.
Poggio Berni alza l’asticella al 71%.
Questi dati testimoniano una straordinaria vittoria del senso civico degli italiani e della loro voglia di cambiamento.
Bisogna ricordare che i risultati di questi referendum si devono inanzitutto all’impegno dei comitati promotori,ai quali va il nostro ringraziamento,alla società civile alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati anche sulla rete e alle forze politiche del centrosinistra.
Con questo voto si sancisce la difesa dell’ acqua come bene comune,la bocciatura del nucleare perchè pericoloso per la salute colletiva,del legittimo impedimento come violazione dell’uguaglianza rispetto alla legge.
Al raggiungimento del quorum infine,ha contribuito la spinta propulsiva delle elezioni amministrative non ancora esaurita.
I quattro SI sono un chiara bocciatura alle politiche dell’attuale maggioranza di governo.
Sarà questa la spina piu’ dolorosa per il governo che da anni invoca miracoli troppe volte promessi e mai realizzati.
Domenica 12 giugno seggi aperti dalle ore 8 alle ore 22.
Lunedi 13 giugno seggi aperti dalle ore 7 alle ore 15.
REFERENDUM POPOLARE N.1
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Scheda di colore rosso
REFERENDUM POPOLARE N.2
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
Scheda di colore giallo
Sì per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi. L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque. Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di una authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua. La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese. Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.
REFERENDUM POPOLARE N.3
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme
Scheda di colore grigio
Votiamo Sì per fermare il nucleare.
Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.
REFERENDUM POPOLARE N.4
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Scheda di colore verde chiaro
Votiamo SI' per cancellare il legittimo impedimento.Con il Si al referendum respingiamo l’immunita’ assoluta dei membri del governo.La legge e’ uguale per tutti.
Poggio Berni venne liberato dalle truppe tedesche nella sera del 24 settembre 1944. Poco dopo le 17, nel piccolo borgo entrarono le truppe inglesi composte da soldati dei battaglioni Foresters mentre Camerano fu liberata successivamente, nella notte, da truppe inglesi appartenenti ai battaglioni Durhmans. Il comando tedesco della 90° divisione di granatieri corazzati, comandati dal generale Ernest Baade alloggiato nella villa Frioli a Camerano, indietreggiò oltrepassando le colline che lo dividevano da Savignano nella notte stessa.
Finì così per i 1.300 abitanti di Poggio Berni la guerra. Assieme a loro, nascosti nelle grotte e nelle stalle delle case di campagna c’erano più di un migliaio di sfollati, gente cioè che man mano che la guerra avanzava dal sud al nord, abbandonava le città per trovare sicuro rifugio nelle campagne … Poggio Bernifin dal 1943 subì numerosi bombardamenti che colpirono in maniera profonda la sua popolazione con morti e distruzioni. Venne distrutta la scuola e numerosi edifici pubblici e privati. La vita scorreva fra mille difficoltà. Oltre alle già precarie condizioni di vita per gli abitanti-circa 1.300-vanno aggiunte le difficoltà che altrettanti sfollati vissero in quei giorni per trovare cibo e conforto. La generosità degli abitanti di Poggio Berni che mai negarono aiuto e conforto agli sfollati, fece sì che i valori di fratellanza e uguaglianza trovassero severa applicazione sempre e dovunque. Nell’archivio comunale sono conservati documenti che attestano a 2.000 la presenza di sfollati fin dal 1943, sparsi fra Poggio Berni, Camerano e le altre frazioni.