PERCHE’- CHI- COME
di Cinzia Casadei
Segretario uscente del circolo del partito democratico di Poggio Berni
Con il circolo del 20 maggio scorso si è avviato il PERCORSO CONGRESSUALE PER
IL RINNOVO DELLE CARICHE DI SEGRETARIO PROVINCIALE E DI CIRCOLO.
Tramite questo congresso rinnoviamo le cariche di segretario provinciale e di
circolo in tutta la provincia,ancora una volta prima le persone ma non vogliamo
perdere l’occasione di far partire anche una riflessione sui programmi,
partiranno quindi anche i forum di Valmarecchia con il tentativo anche di far
partire un coordinamento delle segreterie della Valmarecchia.
Affrontare il tema del congresso significa per la nostra realtà locale
ragionare sul futuro del partito democratico a Poggio Berni.Il ragionamento
riguarda essenzialmente il perche’, il chi e il come.
PERCHE’
Io posso dirvi i perché del percorso fatto a Poggio Berni dalla nascita del
Partito Democratico come suo primo segretario: sono stata coinvolta dall’allora
segretario Ds perché si era fatta la scelta di avvalersi di forze nuove, il
partito democratico aveva deciso di rinnovare la politica attraverso l’apporto
della società civile con energie nuove che investissero fiducia ed
entusiasmo, iniziando così un processo di rinnovamento della politica.
Per la prima volta nella storia dei partiti che hanno fatto nascere il Pd la
carica di segretario è stata coperta con le primarie, uno strumento democratico
di consultazione della cosidetta base che io difendo con molta convinzione.
C’era a Poggio Berni una situazione di distanza fra il governo e la politica
che aveva espresso quel governo e questo era uno dei mandati che avevo :
ricostruire una vicinanza, un’intesa;
è indiscutibile che questo obiettivo sia stato raggiunto ci sono ora un
partito e una compagine amministrativa che hanno preparato insieme programmi
sui quali Sindaco e segretario si confrontano costantemente, sostengo e
apprezzo il lavoro di coloro che abbiamo candidato che si sono fra l’altro
tutti iscritti al partito, ritengo che si stia marciando con impegno e serietà
verso gli obiettivi che ci siamo dati e nella linea di valori che insieme
abbiamo condiviso e messo a fuoco).
Abbiamo avuto la fiducia dell’elettorato alla nostra lista di centro sinistra
il 66,3 % alle amministrative e alle elezioni che sono avvenute nel frattempo
abbiamo riscontrato un consenso verso il partito democratico che in quadro
nazionale critico da noi ha tenuto con il 42,12% che ci vede al 5°posto nella
classifica provinciale.
Non da ultimo il risultato del tesseramento al partito che ha raggiunto e
superato il 100% rispetto allo scorso anno.
Ovviamente questo non è avvenuto senza strappi o tensioni e dal mio punto di
vista posso tranquillamente dire non è avvenuto senza sofferenza ma l’impresa
non era semplice, ricordo che all’inizio un politico navigato estraneo a Poggio
Berni ma che conosceva bene la nostra realtà, saputo della mia elezione mi
disse “adesso sono cazzi tuoi”
Col senno di poi certo posso dire si poteva fare meglio, non sono stata un
segretario perfetto, portavo in dote scarsa competenza e poca preparazione,
sono stata una dilettante ma non mi è mai mancato l’impegno, lo spirito di
servizio e il rispetto delle regole (d’altronde ognuno è quello che è e io non
sono una persona perfetta ma…sempre perfettibile,) ritengo cmq che quello che
c’è ora vada difeso e migliorato è costato molto a tanti, mi riferisco anche a
chi si è allontanato, e non va sciupato.
Ecco quando dico che dobbiamo ragionare del perché intendo dire che il nuovo
corso del Pd con un nuovo segretario secondo me deve partire da qui: da un
clima costruttivo, da un’intesa e un sostegno reciproco, da un programma che
insieme abbiamo costruito, da un gruppo di persone affiatate che si confronta
si rispetta(perché anche il rispetto ce lo siamo dovuto guadagnare) e che fa
squadra, un gruppo dove il NOI viene prima dell’IO ( perché non è retorica
dire che l’unione fa la forza, è una costatazione), la carica di segretario va
rinnovata attraverso le primarie in ogni caso, ( anche in caso di una sola
candidatura) io potrei ricandidarmi ma credo di aver fatto la mia parte, di
aver dato molto e sacrificato anche molto, lo avevo detto quando ho accettato l’
incarico faccio il mio pezzo di strada e poi lascio il passo, spero di
lasciarlo a una persona magari più giovane di me , con energie più fresche
che abbia rispetto per le persone e per quello che insieme abbiamo costruito.
E’ stata un’esperienza dalla quale ho imparato molto su di me e sulle persone
che ho incontrato, ho capito qualcosina di più sulla politica sia nella sua
accezione negativa come interesse, intrigo e sotterfugio (una realta’ che
esiste anche all’interno del Pd purtroppo) ma anche nel suo valore più alto di
servizio disinteressato per la propria comunità( e vi assicuro che anche questo
esiste)in ogni caso un’esperienza che rifarei.
Ho rafforzato l’idea che la politica non debba essere un affare di pochi ma
un interesse di tutti, continuero’ ad esserci e ad essere attiva ma con l’
animo più leggero.
Mi e’ d’obbligo e lo faccio di cuore, ringraziare tutti quelli che hanno
creduto in me spesso anche piu’ di quanto ci credessi io stessa, persone che mi
conoscevano ma anche persone per le quali ero una perfetta sconosciuta, grazie
a coloro che hanno risposto alle mie richieste d’aiuto e che non mi hanno mai
lasciata sola …in certi momenti e’ stata la mia unica forza.
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