La campagna

Un’accetta, una mannaia e un paio di tenaglie sono le crude  e  ironiche protagoniste della nuova campagna contro la manovra finanziaria del Governo promossa dal Gruppo del PD in Assemblea Read more

MEDICI A CITTADINI: DIFENDERE LA TUTELA DELLA SALUTE

Dal sito del consigliere Reginale PD Roberto Piva:   Una lettera aperta agli italiani per difendere il diritto alla tutela della salute e un servizio sanitario a rischio di perdere i servizi oggi Read more

Manovra Finanziaria 2010

Dal sito del consigliere Reginale PD Roberto Piva:   Una lettera aperta agli italiani per difendere il diritto alla tutela della salute e un servizio sanitario a rischio di perdere i servizi oggi Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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16

Giu

2010

Congresso PD Poggio Berni PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   

 

 

Ieri si e' svolto il congresso di Circolo del PD di Poggio Berni attraverso il quale sono stati eletti:

- Segretario e  Comitato direttivo del  Circolo.
- Segretario Provinciale,delegati del Circolo all’Assemblea Provinciale.
 

Alle votazioni hanno partecipato 47 elettori su 135 aventi diritto.

 

Ronny Raggini e' stato eletto segretario di circolo con 45 voti favorevoli e 2 contrari.

 

Componenti del direttivo di circolo:

 

Daniele Amati

Cinzia Casadei

William Alessi

Barbara Muratori

Nicola Damiani

Claudia Bigiotti

Rino Guidi

Meri Pratelli

Martina Benvenuti

Oberdan Muratori

Francesca Campana Maraldi

Andrea Mariotti

 

Per la candidatura alla segreteria provinciale Lino Gobbi ha raccolto 42 voti favorevoli e 5 contrari.

 

I delegati  all'assemblea provinciale sono:

 

Maurizio Pelliccioni

Martina Benvenuti

Oberdan Muratori

Francesca Campana Maraldi

 

 

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28

Mag

2010

Prossimo circolo PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Casadei   

MARTEDI' PROSSIMO 1 GIUGNO ALLE ORE 21 presso il Centro Sportivo si riunisce il
CIRCOLO del partito democratico per l'adempimento di cui all'articolo 7 comma 2
del Regolamento per l'elezione del Segretario Provinciale e di circolo:
"entro il 4 giugno tutti i Direttivi devono riunirsi per vagliare le richieste
di candidatura pervenute e trasmettere  alla commissione provinciale i nomi dei
candidati alla carica di Segretario di circolo"

Anticipo che l'Assemblea di Circolo con la presentazione delle candidature a
Segretario Provinciale e di Circolo e seggio per le primarie aperte a iscritti
2009 e 2010 è stata fissata per MARTEDI' 15 giugno ore 19.30 presso il centro
sportivo

Cinzia Casadei
 

 

27

Mag

2010

Perche'-chi-come PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Casadei   

PERCHE’- CHI- COME
di Cinzia Casadei
Segretario uscente del circolo del partito democratico di Poggio Berni


Con il circolo del 20 maggio scorso si è avviato il PERCORSO CONGRESSUALE PER
IL RINNOVO DELLE CARICHE DI SEGRETARIO PROVINCIALE E DI CIRCOLO.
Tramite questo congresso rinnoviamo le cariche di segretario provinciale e di
circolo in tutta la provincia,ancora una volta prima le persone ma non vogliamo
perdere l’occasione di far partire anche una riflessione sui programmi,
partiranno quindi anche i forum di Valmarecchia con il tentativo anche di far
partire  un coordinamento delle segreterie della Valmarecchia.
Affrontare il tema del congresso significa per la nostra realtà locale
ragionare sul futuro del partito democratico a Poggio Berni.Il ragionamento 
riguarda essenzialmente il perche’, il chi e il come.

PERCHE’
Io posso dirvi i perché del percorso fatto a Poggio Berni dalla nascita del
Partito Democratico come suo primo segretario: sono stata coinvolta dall’allora
segretario Ds perché si era fatta la scelta di avvalersi di forze nuove, il
partito democratico aveva deciso di rinnovare la politica attraverso  l’apporto
della società civile  con energie nuove che  investissero fiducia ed
entusiasmo,  iniziando così un processo di rinnovamento della politica.
Per la prima volta nella storia dei partiti che hanno fatto nascere il Pd la
carica di segretario è stata coperta con le primarie, uno strumento democratico
di consultazione della cosidetta base che io difendo con molta convinzione.
C’era a Poggio Berni una situazione di distanza fra il governo e la politica
che aveva espresso quel governo e questo era uno dei mandati che avevo :
ricostruire una vicinanza, un’intesa;
è indiscutibile che questo obiettivo  sia stato raggiunto ci sono ora un
partito e una compagine amministrativa che hanno preparato insieme programmi
sui quali Sindaco e segretario si confrontano costantemente, sostengo e
apprezzo il lavoro di coloro che abbiamo candidato che si sono fra l’altro
tutti iscritti al partito, ritengo che si stia marciando con impegno e serietà
verso gli obiettivi che ci siamo dati e nella linea di valori che insieme
abbiamo condiviso e messo a fuoco).
Abbiamo avuto la fiducia dell’elettorato alla nostra lista di centro sinistra
il 66,3 % alle amministrative e alle elezioni che sono avvenute nel frattempo
abbiamo riscontrato un consenso verso il partito democratico che in quadro
nazionale critico da noi ha tenuto con il 42,12% che ci vede al 5°posto nella
classifica provinciale.
Non da ultimo il risultato del tesseramento al partito  che ha raggiunto e
superato il 100% rispetto allo scorso anno.
Ovviamente questo non è avvenuto senza strappi o tensioni e dal mio punto di
vista posso tranquillamente dire non è avvenuto senza sofferenza ma l’impresa
non era semplice, ricordo che all’inizio un politico navigato estraneo a Poggio
Berni ma che conosceva bene la nostra realtà, saputo della mia elezione mi
disse “adesso sono cazzi tuoi”
Col senno di poi certo posso dire si poteva fare meglio, non sono stata un
segretario perfetto, portavo in dote scarsa competenza e poca preparazione,
sono stata una dilettante ma non mi è mai mancato l’impegno, lo spirito di
servizio e il rispetto delle regole (d’altronde ognuno è quello che è e io non
sono una persona perfetta ma…sempre  perfettibile,) ritengo cmq che quello che
c’è ora vada difeso e migliorato è costato molto a tanti, mi riferisco anche a
chi si è allontanato, e non va sciupato.
Ecco quando dico che dobbiamo ragionare del perché intendo dire che il nuovo
corso del Pd con un nuovo segretario secondo me deve partire da qui: da un
clima costruttivo, da un’intesa e un sostegno reciproco, da un programma che
insieme abbiamo costruito, da un gruppo di persone affiatate che si confronta
si rispetta(perché anche il rispetto ce lo siamo dovuto guadagnare)   e che fa
squadra, un gruppo dove il NOI viene prima dell’IO  ( perché non è retorica
dire che l’unione fa la forza, è una costatazione), la carica di segretario va
rinnovata attraverso le primarie in ogni caso, ( anche in caso di una sola
candidatura) io potrei ricandidarmi ma credo di aver fatto la mia parte, di
aver dato molto e sacrificato anche molto, lo avevo detto quando ho accettato l’
incarico faccio il mio pezzo di strada e poi lascio il passo, spero di
lasciarlo a una  persona magari più giovane di me , con energie più fresche 
che abbia rispetto per le persone e  per quello che insieme abbiamo costruito.
E’ stata un’esperienza dalla quale ho imparato molto su di me e sulle persone
che ho incontrato, ho capito qualcosina di più sulla politica sia nella sua
accezione negativa come interesse, intrigo e sotterfugio (una realta’ che
esiste anche all’interno del Pd purtroppo) ma anche nel suo valore più alto di
servizio disinteressato per la propria comunità( e vi assicuro che anche questo
esiste)in ogni caso un’esperienza che rifarei.
Ho rafforzato  l’idea che la politica non debba essere un affare di pochi ma 
un interesse  di tutti, continuero’ ad esserci e ad essere attiva ma con l’
animo più leggero.
Mi e’ d’obbligo e lo faccio di cuore, ringraziare tutti quelli che hanno
creduto in me spesso anche piu’ di quanto ci credessi io stessa, persone che mi
conoscevano ma anche persone per le quali ero una perfetta sconosciuta, grazie
a coloro che hanno risposto alle mie richieste d’aiuto e che non mi hanno mai
lasciata sola …in certi momenti e’ stata la mia unica forza.

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25

Mag

2010

La favola e' finita PDF Stampa E-mail
Scritto da Pd.it   
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Tremonti ha finalmente messo in tavola le carte della manovra economica 2011-2012 e ammesso una volta per tutte che tutte le favole sulla ripresa, il benessere e la solidità del Belpaese erano, e tuttora sono, parole al vento lanciate più per il consenso che per senso di responsabilità. Sì, la favola è finita ed è arrivato il momento che Berlusconi la smetta con la fantasia economica, le leggi ad personam e affronti seriamente la crisi con misure strutturali che garantiscano la ripresa.

“Questa non è una finanziaria qualsiasi. Dobbiamo gestirla tutti insieme – ha dichiarato il ministro del Tesoro – perché non sarà una passeggiata”. E ci voleva tanto a capirlo. Per due anni il governo ha negato l'esistenza della crisi stessa e non ha avanzato alcuna politica per contrastare quello che non ha mai avuto il coraggio di ammettere. Oggi Tremonti recita il mea culpa e si ricorda che non sarà una passeggiata?

Da Pechino, Pier Luigi Bersani ha duramente criticato l'atteggiamento e le parole di Tremonti: “ci hanno raccontato che i conti erano in equilibrio, invece non è vero niente. La Grecia non c'entra nulla: è un problema nostro. E non vedo riforme. Questa è una manovra depressiva, è solo un giro di specchi. Non si affronta nulla di strutturale, tagli indiscriminati e nessuna crescita”.

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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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