14 Mar 2009 |
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Il tema della mobilità in valmarecchia è un tema giustamente molto sentito che porta con sè la possibile trasformazione del territorio che lasceremo in eredità ai nostri figli, non si fa a cuor leggero e bisogna assumersene la responsabilità.
Subito dopo la sua costituzione il circolo ha sentito il bisogno, anche perché formato da persone nuove alla politica e all’amministrazione come me, di conoscere lo “stato dell’arte” delle questioni che stava affrontando, questo è stato il percorso iniziale anche per il tema della viabilità in valmarecchia. Il circolo ha dunque incontrato la provincia ed è stato informato sul lavoro che si stava svolgendo: elaborare delle ipotesi. Abbiamo più volte affrontato il tema della mobilità confrontando idee e opinioni.
Sono state esaminate le ipotesi prodotte dalla provincia e si è riflettuto sull’effetto che avrebbero sul territorio di Poggio Berni, questo ha aumentato la nostra preoccupazione .
Pur ritenendo che non sia compito del circolo elaborare soluzioni tecniche abbiamo preso atto che esistono previsioni e richieste dei comuni a noi confinanti che vanno in una direzione precisa, quindi abbiamo ritenuto di dover e di poter dare un nostro contributo in termini di indicazioni su possibili nuove idee progettuali grazie anche alle competenze che esistono al nostro interno.
Ma ciò che abbiamo evidenziato come la questione più macroscopica è la mancanza di una visione d’insieme sulla viabilità in valmarecchia che consideri la vallata nella sua unitarietà, manca la ricerca di una soluzione che esca dagli stretti confini comunali.
E’ questo che si ritiene indispensabile: aprire un confronto fra le amministrazioni comunali e la provincia con lo scopo di ricercare una soluzione complessiva il più possibile condivisa. Oltre a suggerire l’urgenza di una riflessione sulla mobilità che ripensi il trasporto pubblico in un’ottica di vallata unitaria e non più in una visione riminicentrica, abbiamo segnalato possibili indicazioni da tenere in considerazione nel caso in cui i progetti dei comuni a noi vicini, che avrebbero un grosso impatto sul nostro territorio, procedano nella direzione che hanno imboccato.
Da qui il documento che è stato presentato come contributo del circolo ai lavori della “commissione gronda”.
Contributo ai lavori della Commissione “viabilità di vallata”
Documento approvato dal circolo in data 11 marzo 2009
PREMESSA :
Il circolo del partito democratico di Poggio Berni dopo aver affrontato il tema della mobilità con l’apporto del gruppo di lavoro sul tema territorio interno al circolo stesso, intende dare un proprio contributo ai lavori della commissione esprimendo indicazioni che possano consentire una riflessione più approfondita sulle ipotesi di una nuova viabilità di vallata, ed eventualmente valutare proposte alternative a quelle sottoposte dalla Provincia di Rimini all’attuale Amministrazione Comunale.
Il tema della viabilità ha assunto notevole rilevanza per una parte del territorio di Poggio Berni a causa di scelte urbanistiche fatte dalle Amministrazioni Comunali confinanti (PSC di Verucchio e di Santarcangelo di R., inserimento di una discarica nel PPGR e PTCP a Torriana); tali previsioni, al momento in cui saranno compiutamente realizzate, arrecheranno gravi difficoltà a larga parte della Nostra comunità.
Sulle proposte avanzate dalla Provincia esaminate in maniera approfondita, ci si sente di esprimere forti perplessità sfocianti in un parere negativo su tutte e tre le soluzioni motivate fondamentalmente dal fatto che sono pensate troppo in prossimità del tessuto urbano esistente ed andrebbero a frazionare diverse unità poderali di pregio, in due soluzioni a ridosso del versante collinare, ed in una in prossimità dell’area fluviale.
Ora, tutto ciò premesso, si rileva la mancanza di una visione d’insieme sulla viabilità mare-monte
Si ribadisce inoltre come sia urgente ripensare al trasporto incentivando e ottimizzando il trasporto pubblico sempre in un’ottica di vallata unitaria e non più in una visione riminicentrica.
Occorre anche verificare se le previsioni già definite, come il secondo stralcio con l’arrivo alla Pontaccio macello, siano compatibili con l’ottica estesa a tutta la vallata .
INDICAZIONI SU POSSIBILI NUOVE IDEE PROGETTUALI :
Preso atto delle previsioni urbanistiche dettate :
1. dal PTCP approvato della Provincia che prevede due “corridoi” definiti itinerari di interesse intercomunale e locale :
- uno in arrivo alla Pontaccio-Macello (secondo stralcio della Gronda);
- uno all’altezza dell’abitato di Stradone (Variante alla S.P. n° 13 Provinciale Uso);
- una principale interconnessione viabilistica nonché asse di accesso, in prossimità della Karnak, al confine tra i Comuni di Poggio Berni e Torriana (potenziamento di un tratto dell’attuale S.P. via Collina fino all’altezza di via Canella, lasciando aperta una futura eventuale previsione sulla realizzazione della bretella di Trebbio).
2. dal PSC adottato del Comune di Verucchio;
- che prevede un rafforzamento delle principali direttrici di collegamento tra l’abitato di Villa Verucchio e il fiume
3. dagli scenari evidenziati nel Documento Preliminare e più precisamente inseriti nella carta di inquadramento territoriale prodotti per l’elaborazione e l’approvazione del PSC del Comune di Santarcangelo di R., approvati con Delibera di Consiglio Comunale nell’Aprile del 2008 :
- prosecuzione della Gronda in arrivo alla Pontaccio-Macello (secondo stralcio) con proposta di tracciato diverso da quello previsto dal PTCP,(più a ridosso dell’area fluviale);
- nuovo tracciato stradale all’altezza dell’abitato di Stradone (Variante alla S.P. n° 13 Provinciale Uso, per aggirare l’abitato);
Considerato altresì in merito al procedimento di approvazione del PSC del Comune di Santarcangelo di R., :
- quanto riportato nei verbali delle sedute della Conferenza di Pianificazione e nel Verbale conclusivo di detta Conferenza;
- quanto espresso sul tema della viabilità nella recentissima Delibera di Consiglio Comunale della fine dello scorso mese di Febbraio sull’approvazione dell’accordo di Pianificazione tra la Provincia di Rimini e lo stesso Comune,dove :
§ viene sottolineato che l’Amministrazione Comunale è fermamente intenzionata a promuovere la realizzazione della “strada di Gronda” nella prossima legislatura secondo un tracciato che rispecchi il più fedelmente possibile quello proposto nel Documento Preliminare al PSC (schema di assetto territoriale);
§ l’Amministrazione è intenzionata ad attivare una procedura specifica di variante al PAI, con proposta separata all’Autorità di Bacino,per una diversa perimetrazione delle “aree di ricarica della falda idraulicamente connesse all’alveo del fiume Marecchia”, appositamente per realizzare l’infrastruttura sopramenzionata .
4. da quanto riportato nell’accordo di programma (già stipulato nel gennaio dell’anno 1997 e rinnovato nel gennaio dell’anno 2007) tra la Provincia di Rimini,la Provincia di Forlì-Cesena,ed i Comuni di Torriana e Sogliano al R.,volto a coordinare gli strumenti di pianificazione delle due Province,e soprattutto i rispettivi PPGR (Piani Provinciali di Gestione dei Rifiuti).
5. visto inoltre anche quanto riportato nell’Osservazione al PSC del Comune di Verucchio predisposta dal Sindaco del Nostro Comune e fatta propria dalla Giunta in una Delibera dello scorso mese di Febbraio;
si ritiene di poter esprimere le seguenti indicazioni su eventuali e possibili scelte progettuali riguardanti il tema della viabilità di vallata,diverse da quelle fino ad ora proposte e visionate.
INDICAZIONI SULLA EVENTUALE PROSECUZIONE DELLA “GRONDA” :
Preso atto di quanto sopra,
A. nel caso di arrivo del secondo stralcio della strada di gronda al confine del nostro territorio all’altezza della strada Pontaccio-Macello, in considerazione dei problemi ambientali connessi (inquinamento acustico e da polveri sottili) e del conseguente abbassamento del livello della qualità della vita dell’abitato di S.Andrea, si ritiene indispensabile l’adozione di interventi per la messa in sicurezza del tratto della Pontaccio-Macello in corrispondenza dell’abitato e di indicare come soluzione il suo l’interramento auspicando la contemporanea realizzazione di un collegamento diretto tra la via Collina e via Ripabianca.
B. Nell’ipotesi poi di prosecuzione della strada di gronda sul territorio comunale, nell’eventualità che il tracciato del secondo stralcio recepito dal PTCP provinciale sia quello proposto dal Comune di Santarcangelo (quello più a ridosso dell’area fluviale), al fine di tutelare l’abitato di Santo Marino e di salvaguardare le unità poderali esistenti, l’indicazione potrebbe essere quella di collegare tale prosecuzione alla viabilità del Comune di Verucchio intercettando il tracciato in corrispondenza del previsto attraversamento ciclo-pedonale del fiume (all’altezza di via guado Marecchia).
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| Ultimo aggiornamento Martedì 24 Marzo 2009 18:51 |
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