10 Mag 2009 |
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Il governo Berlusconi e' in carica da ormai un anno ed e' tempo di un primo bilancio del suo operato.
Il primo anno di legislatura e' molto importante per qualsiasi governo perche' si e' molto lontani dalle prossime elezioni e ci si puo' permettere di effettuare quelle difficili riforme che possono produrre dei risultati da presentare agli elettori a fine mandato. L'attuale governo si e' sicuramente contraddistinto per un forte attivismo. La strategia adottata dal governo Berlusconi tende al disorientamento e paralizza l'avversario presentandogli una fitta agenda di riforme. Se poi queste riforme rimangono solo sulla carta nessuno avra' la percezione del fallimento di esse perche il "giorno dopo" l'esecutivo annuncera' l'ennesima nuova riforma.
Uno dei primi banchi di prova per il governo e' stato il salvataggio dell' Alitalia. In questa operazione il governo si fece promotore di una cordata italiana perche' Alitalia era ritunuta un'azienda fondamentale per il sistema Italia. In questa "privattizazione" lo Stato ha incassato 1,5 mld di euro ha ceduto la parte piu' "sana" dell'azienda e a conti fatti il saldo negativo e' molto superiore a quanto e' stato incassato.
Le riforme a "spot" hanno investito anche il mondo della scuola:introduzione del maestro prevalente,valutazione numerica,voto di condotta. Lo scopo degli interventi in ambito scolastico hanno avuto fondamentalmente lo scopo di ridurre gli organici e i costi,al momento pero' risulta difficile valutare gli effetti di questi provvedimenti.
La riforma della giustizia e' stato sempre un cavallo di battaglia di Berlusconi. Se non si tiene conto del Lodo Alfano, definitivamente approvato in tempi record nel luglio 2008, che sospende i procedimenti penali per le piu' alte cariche dello Stato e in particolare per il premier questo governo non ha prodotto azioni particolarmente incisive nel campo della giustizia.
Un'altra bandiera di questo governo era il contrasto all'immigrazione clandestina allo scopo di rendere piu' sicure le nostre citta'. Si comincio' con i militari per le strade, le ronde dei cittadini,il prelievo delle impronte digitali... Nonostante questi provvedimenti e il detterente della "cattiveria",come diceva Maroni,il fenomeno degli sbarchi non si e' attenuato anzi e' rimasto elevattissimo. Il clima di ostilita' verso gli stranieri e' sfociato piu' volte in episodi di violenza. Uno dei motori dell'immigrazione verso il nostro paese e' il mercato del lavoro che offre grandi opportunita' di trovare "lavoro nero". In questo senso il governo non sembra avere inasprito i controlli e non si preoccupa di attuare serie politiche per l'integrazione.
Come gia detto in apertura la grande abilita' di questo governo consiste piu' nel saper dettare l'agenda politica che l'impegnarsi nel realizzare e portare a compimento delle serie riforme.
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| Ultimo aggiornamento Lunedì 11 Maggio 2009 20:15 |
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