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26

Mar

2009

Testamento biologico?

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Scritto da Ronny Raggini   

Passa l'esame del Senato il ddl sul testamento biologico con 150 voti a favore e 123 contrari.

Pdl,lega ,Udc hanno votato a favore mentre si sono espressi in modo contrario il Pd e l'Idv.

Due i senatori del Pd che hanno detto si al ddl sul testamento biologico:DiBaio e Gustavino.

Anna Finocchiaro ,capogruppo al Senato del Pd dichiara a proposito del ddl :«è fondato sul tradimento e su parole ingannevoli». Spiega la Finocchiaro: «Il suo titolo dice “Disposizioni in materia di dichiarazioni di volontà anticipate”.

Con questo decreto si' e' portati a credere  che vengano accolte le volonta' dei cittadini ,sia essa quella di essere mantenuto in vita il piu' lungo possibile,sia quella di finire la propia vita naturalmente.

La Finocchiaro prosegue: queste volonta' non sono vincolanti, potranno essere comunque disattese e il tradimento arriverà nel momento della maggiore debolezza, quando non ci sarà più la possibilità di dire “no” e dire “sì”». «Voi – incalza la capogruppo Pd – vi state arrogando il diritto di sostituirvi a ciascun uomo, di scambiare la sua volontà con la vostra. Nessuno, niente, vi autorizza salvo la vostra prepotenza. Non vi autorizza la Costituzione, che state allo stesso modo tradendo e non vi rendete conto, proprio voi che vi chiamate Popolo delle libertà, (la vostra, suppongo) di quanto il pensiero cattolico democratico seppe, in quell'articolo 32 della Costituzione, difendere la libertà e la dignità umana (così intimamente connesse da non poter essere scisse) contro l'orrore e la violenza della volontà di Stato nell'imposizione di pratiche sanitarie sui corpi».
 Il testo approvato in Senato, infatti, porta con sè un emendamento dell'Udc, che cancella, di fatto, la vincolatività delle dichiarazioni anticipate di trattamento (dat) per i medici. Secondo il relatore Raffaele Calabrò si trattava di «tener conto delle valutazioni del medico» visto che ci possono essere progressi della medicina che vano presi in considerazione e ha definito il testamento biologico «non rigido» e sottoposto alla valutazione del medico. Una modifica, che per il senatore del Pd, Ignazio Marino, avrà una sola conseguenza: quella che qualsiasi dichiarazione del malato sarà «ormai del tutto priva di senso». Inoltre, un altro emendamento approvato all'articolo 4 prevede che le dichiarazioni anticipate di trattamento hanno validità per un periodo di tre anni e non più di 5 anni, come era stato deciso in Commissione Sanità. Infine, le Regioni dovranno assicurare assistenza domiciliare per i soggetti in stato vegetativo persistente, come previsto dall'articolo 5 del ddl.

 

 

 

 

 

Fonte:www.unita.it

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 27 Marzo 2009 19:26
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