21 Nov 2009 |
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Processo Breve Il Parlamento non è una scorciatoia per evitare processi
In Italia la legge è uguale per tutti
(ART.3 della Costituzione)
• Con il disegno di legge di PdL e Lega Nord il diritto a un processo rapido non è garantito per tutti, ma solo per ‘imputati eccellenti’.
• A rischio di estinzione sono tutti quei processi che riguardano reati gravissimi come la truffa, anche a danno dello Stato e dell’UE, la bancarotta semplice e preferenziale, la corruzione, la malversazione in danno dello Stato, il peculato d’uso, l’abuso d’ufficio, la rivelazione di segreti, la turbativa d’asta, la frode nelle pubbliche forniture, la corruzione di minori, la detenzione di materiale pedopornografico, l’arresto illegale, tutti i reati fiscali e societari.
• È impossibile che questi processi arrivino in 6 anni, col limite di 2 per ogni grado di giudizio, alla sentenza definitiva: richiedono infatti lo svolgimento di dibattimenti complessi, proprio perché
è necessario accertare le responsabilità, se queste ci sono. Per non parlare poi dei processi che
riguardano i reati fi scali e societari, considerato che ci sono perizie valutarie e bancarie che
richiedono a volte oltre, per il loro compimento, molti mesi di tempo.
• Un anno fa il PD presentò al Ministro Alfano diversi progetti di Legge sulla riforma del codice penale, sul processo civile, sull’effi cienza del sistema giudiziario, sia in termini operativi che procedurali.
Proposta che trovò consenso anche in alcuni esponenti del centro destra ma che, ad oggi, non
ha ancora trovato risposta. Eppure con questo ddl si sarebbe riusciti realmente a velocizzare i processi, senza colpi di spugna per nessuno.
IL GOVERNO VUOLE BARATTARE LA GIUSTIZIA PER CANCELLARE IL PROCESSO MILLS E IL PROCESSO MEDIASET PER FRODE FISCALE.
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