08 Mar 2009 |
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Venerdi' prossimo il consiglio dei ministri discutera' del nuovo piano casa proposto dal governo. Il piano prevede un progetto di edilizia popolare finanziato con 550 mln di euro. Questi alloggi sono destinati a giovani coppie,anziani, classi sociali disagiate,immigrati regolari. Questo progetto secondo il governo dovrebbe stimolare la crescita economica. Un poco entusiasta Bossi smonta il progetto del cavaliere e dice:"Quando l'edilizia va' e vero che va tutto ,ma dobbiamo chiederci se servono davvero,dobbiamo chiederci come aiutare la nostra gente". Bossi teme che questi alloggi finiscano in mano agli extracomunitari oppure secondo me' a chi non e' troppo sincero nel dichiarare i propi redditti. Forse bisognerebbe ricordare che proprio il precedente governo Berlusconi(2001-2006) si rese protagonista di un importante piano di dismissione di beni immobili pubblici che sembra non aver dato il risultato sperato cioe' fare cassa. Il provvedimento comprende anche la possibilita' per chiunque di ristrutturare le abitazioni aumentando del 20% la cubatura dell'immobile che arriva al 30% se l'edificio ha piu' di ventanni. Tutto cio' sara' reso possibile senza piu' presentare la "vecchia" licenza edilizia ma bastera' una semplice perizia giurata di un tecnico. In queste misure e' possibile intravedere una sorta di condono edilizio. E' necessario per rimettere in moto l'economia insistere ulteriormente sugli assetti urbanistici e territoriali delle nostre citta' e delle nostre campagne? Con questi provvedimenti non si rischia di aiutare solo chi una casa l'ha gia?
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| Ultimo aggiornamento Sabato 14 Marzo 2009 14:14 |
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