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15

Mag

2009

Nuova rubrica:I Libri

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Scritto da PD Poggio Berni   
Indice
Nuova rubrica:I Libri
Disputa su Dio e dintorni
Un nuovo contratto per tutti
Profondo nero
Qualunque cosa succeda
Il coraggio che manca
Sentieri.Percorsi riminesi tra natura e storia.
Noi
Nelle tue Mani
Le due guerre
No sprawl
Vieni via con me
Tutte le pagine

 

 


 

Crediamo  nella chiesa che viene fuori dal confronto Augias-Mancuso, una chiesa di persone che pensano e non pendono dalle labbra di un rappresentante ritenuto infallibile, una chiesa che vive con la gente come ha fatto Gesù.
Oggi vogliamo iniziare con  la recensione di un libro di uno spessore culturale di tutto rispetto.

Proviamoci.

 

 

 


 

  Autore: Corrado Augias, Vito Mancuso
Titolo: Disputa su Dio e dintorni
Editore: Mondadori
Collana: Cataloghi
Prezzo: € 18,50
Pagine: 276
Anno: 2009
 
"Il filosofo laico Norberto Bobbio, con una frase che il cardinale Carlo Maria Martini ama ripetere facendola propria, diceva che “la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa”.
Questo libro si rivolge a tutti coloro che vogliono pensare. Pensare o, forse meglio, ripensare al senso complessivo del trovarsi al mondo: se cioè esista un senso (un Dio), oppure no, solo una variopinta e mutevole sfilata di sensi, ognuno diverso dall’altro.
 
Il non credente Corrado Augias e il credente Vito Mancuso si sono sfidati in una specie di disputa d’altri tempi, con argomenti però di strettissima attualità, sul problema di tutti i problemi: Dio, la sua esistenza, la sua importanza per la vita, passando attraverso l’evoluzione, il rapporto fede-scienza, l’eutanasia, l’accanimento terapeutico, lo scandalo del male, l’illuminismo, il Gesù storico, la Madonna e i suoi dogmi, la Trinità.
 
C’è chi parteggerà per l’uno, chi per l’altro, e chi probabilmente per nessuno dei due, ma cercherà di fare proprio ogni volta il punto di vista di chi parla, ora il credente, ora il non credente, sapendo che esistono entrambe le voci in ogni uomo pensante. Perché la vera differenza non è tra chi crede e chi non crede, ma tra chi pensa e chi non pensa."

 

 "La dissocupazione e' calata negli ultimi dieci anni,ma gli italiani sono insoddisfatti :i loro salari sono piu' bassi della media europea ed e' sempre piu' difficile entrare nel mercato del lavoro dalla porta principale .Soltanto uno su dieci riesce a trasformare il contratto a tempo definitivo in un'assunzione a tempo indeterminato.Se poi perdi il lavoro e non appartieni a una grande impresa nessuno ti aiuta.E allora ,cosa fare contro la precarieta'?

I rimedi ci sono :contratto unico senza scadenza per tutti i lavoratorie e con tutele gradualmente crescenti.Occorre anche un salario minimo e riformare gli ammortizzatori sociali.Sara' cosi' possibile rilanciare il lavoro e aiutare i giovani,le donne e i disoccupati di tutte le eta',smettendo di sostenere solo chi e' dentro il mercato.A costo zero per il contribuente.

Ma perche' nessun governo finora lo ha fatto?"

 

 

Autore: Tito Boeri,Pietro Garibaldi

Titolo: Un nuovo contratto per tutti
Editore: Chiarelettere
 
Prezzo: € 10
Pagine: 126
Anno: 2008

 

 


 

"...ufficialmente morto in un "incidente" aereo, il suo assassinio è stata una terribile disgrazia che ha colpito tutti per anni, forse per decenni. Chi si interessa di cose petrolifere più volte si sorprende a dire a se stesso "Ah, se ci fosse ancora Mattei...".

Così come chi assiste impotente allo scempio che si è fatto della cultura italiana, della libertà di stampa, della democrazia parlamentare, si sorprende spesso a pensare "Ah, se ci fosse ancora Pasolini...". Pasolini si scandalizzava della politica degli anni '70: cosa direbbe ora? Come saprebbe analizzare il contesto "civile" in cui ci troviamo impantanati ormai da vent'anni?

Profondo Nero, il libro di Giuseppe Lo Bianco e Sandra Rizza, fa quello che si sarebbe dovuto fare da tempo: raccontarci finalmente il filo nero che unisce l'omicidio Mattei con l'omicidio Pasolini. Un filo nero legato a una lupara bianca, ovvero la scomparsa del poco conosciuto ma coraggioso giornalista siciliano Mauro De Mauro. Sia De Mauro che Pasolini avevano avuto l'ardire di non accontentarsi della versione ufficiale, quella che voleva Mattei vittima di un banale incidente, ma erano andati ad indagare, a ricostruire, a ficcare il naso là dove la storia non convinceva. De Mauro lo faceva per il regista Rosi, che preparava Il caso Mattei, Pasolini per il suo ultimo romanzo intitolato appunto Petrolio.

Ed entrambi avevano scoperto qualcosa di scottante, che coinvolgeva quello che divenne poi Presidente dell'ENI: Eugenio Cefis. Uomo potentissimo, che tesseva oscure trame in compagnia di altri oscuri, da Cuccia alla P2. Ma furono uccisi prima di poterlo raccontare.

Profondo Nero, curato come un saggio e appassionante come un romanzo, è uno di quei libri che dispiace finire. All'ultimo capitolo vien voglia di gridare "Ancora, ancora!", vogliamo saperne di più, vogliamo sapere tutto il resto! Ma tutto il resto, forse, non si saprà mai. Se lo sono portato via Mauro e Pier Paolo, sotto un pilone dell'autostrada e sulla spiaggia di Torvajanica...."

 

 

 

 

Autore: Giuseppe Lo Bianco,Sandra Rizza

Titolo: Profondo Nero
Editore: Chiarelettere
 
Prezzo: € 15
Pagine: 295
Anno: 2009

 


 

 

 

 «A trent’anni dall’omicidio dell’avvocato Giorgio Ambrosoli, il libro del figlio Umberto ripropone una storia di straordinario impegno civile, ancora attualissima.

«Erano le 8.30 del 12 luglio. Il consueto, familiare gesto di accendere la radio per ascoltare il notiziario trasformò di colpo quella che doveva essere una ordinaria giornata di lavoro in un tempo di straordinaria drammaticità: la sera precedente l’avvocato Giorgio Ambrosoli era stato assassinato mentre stava rientrando a casa.
Quel colpo sparato ad Ambrosoli era destinato al cuore dello Stato, inscrivendosi l’episodio in un clima inquietante e torbido di intrecci tra malavita e forze eversive, che puntavano alle istituzioni con un disegno destabilizzante non dissimile, nei suoi esiti, da quello perseguito dal terrorismo, dalla lotta armata».

Carlo Azeglio Ciampi
»

Questa è la storia di Giorgio Ambrosoli, per cinque anni commissario liquidatore della Banca Privata di Michele Sindona, ucciso a Milano da un killer la notte tra l’11 e il 12 luglio 1979.

La racconta a trent’anni di distanza il figlio Umberto, che ai tempi era bambino, sulla base di ricordi personali, familiari, di amici e collaboratori e attraverso le agende del padre, le carte processuali e alcuni filmati dell’archivio RAI. Sullo sfondo, la storia d’Italia in quel drammatico periodo.

Nell’indagare gli snodi di un sistema politico-finanziario corrotto e letale, Ambrosoli agiva in una situazione di isolamento, difficoltà e rischio di cui era ben consapevole. Aveva scritto alla moglie: «Pagherò a caro prezzo l’incarico: lo sapevo prima di accettarlo e quindi non mi lamento affatto perché per me è stata un’occasione unica di fare qualcosa per il Paese [...] Qualunque cosa succeda, comunque, tu sai cosa devi fare e sono certo saprai fare benissimo».

Il racconto illumina il carattere esemplare delle scelte di Giorgio Ambrosoli, la sua coerenza agli ideali di libertà e responsabilità e, insieme, sottolinea il valore positivo di una storia ancora straordinariamente attuale.



Codice ISBN: 978-88-518-0120-5
Pagine: 320
Prezzo di copertina: € 18,00
Prezzo scontato 10%: € 16,20


Umberto Ambrosoli, classe 1971, è avvocato penalista a Milano. È il più giovane dei tre figli di Giorgio Ambrosoli. Da anni è impegnato a valorizzare e attualizzare la storia del padre, partecipando a incontri nelle scuole di tutta Italia, a convegni e a iniziative pubbliche ed editoriali.

 


 

 

  "..In Italia la politica vera esiste ancora, con la P maiuscola, fatta di tante persone che vogliono cambiare le cose, partecipare, costruire insieme il futuro. Il coraggio c’è, basta sapere dove cercarlo.»

Ha detto: «Io non ho sponsor, io sono quella che sono e devo crearmi uno spazio sul campo». E lo spazio si è creato, eccome. È Debora Serracchiani e i numeri parlano per lei: con oltre 144.000 preferenze – 9600 più di Berlusconi, 6500 più di Bossi – è stata eletta per il Pd al Parlamento europeo e da militante di provincia è diventata la stella nascente della politica italiana.

Un giorno ha preso la parola in un’assemblea nazionale di partito per dire forte e chiaro ai vertici del Pd un «basta!» che ha fatto centro dove avevano fallito in molti. Le sue parole schiette, il suo sorriso di speranza, non hanno risvegliato solo una platea dormiente, ma un intero partito. Dalla Spagna l’hanno definita l’Obama d’Italia, le televisioni se la contendono, il popolo di internet non fa che parlare dell’«effetto Debora» e dopo averla applaudita l’ha sostenuta e votata.

Oggi Debora è in Europa e ci racconta come è riuscita a far tornare a tanta gente la voglia di immaginarsi il futuro.

Debora Serracchiani, avvocato, ha 38 anni e vive a Udine. È segretaria comunale del Pd della sua città e membro del Consiglio provinciale. Alle elezioni europee del 6 giugno 2009 è stata la più votata del Nordest. È europarlamentare per il Partito democratico. Il suo sito: www.serracchiani.eu.

 

 

Autore:Debora Serracchiani

Editore: Rizzoli
Collana: Bur
Anno: 2009
Pagine: 120
Prezzo: 12 euro

 


 

 

 

 

 

 

 

Sui Sentieri della Provincia di Rimini, per riscoprire il territorio

Il nuovo libro della Provincia è un invito a camminare, per riscoprire l'entroterra.
 

L'entroterra riminese è ricco di tesori nascosti, storici e naturalistici, che sono però sconosciuti alla maggior parte delle persone.
Uno degli obiettivi dell'Assessorato all'ambiente della Provincia è di far conoscere, e di conseguenza, avvicinare quante più persone possibili a questi luoghi.
Questi sono i motivi che hanno portato alla realizzazione del volume "Sentieri - Percorsi riminesi tra natura e storia", una guida escursionistica nata con l'obiettivo di far conoscere gli aspetti paesaggistici e naturalistici del territorio, camminando.
Camminare per riscoprire il legame tra uomo e ambiente, per ridare valore alla Provincia di Rimini e al suo patrimonio culturale.
Per realizzarla la Provincia si è avvalsa della collaborazione di CAI, Club Alpino Italiano, e WWF, mentre per la progettazione grafica si è rivolta allo studio di comunicazione e pubblicità Handydandy di Rimini.
Nel libro sono illustrati 28 itinerari da percorrere a piedi, distribuiti dalla costa fino alle colline dell’entroterra. Di ogni sentiero, vengono indicate le località interessate, segnalate le tappe principali, la lunghezza, il tempo medio di percorrenza, il dislivello e il grado di difficoltà.
Al libro sono allegate due cartine topografiche 1:25.000, che dividono la provincia di Rimini tra nord e sud, affinché l'escursionista possa avere sempre con sé uno strumento pratico ed esauriente.
"Sentieri - Percorsi riminesi tra natura e storia" è uno dei pochi libri, o forse l'unico, a fornire una ricognizione così approfondita dei percorsi presenti in Provincia.
Attraverso questa pubblicazione l'Assessorato all'ambiente vuole continuare quel percorso, iniziato già con l'"Atlante dei Vertebrati tetrapodi" e "I fiori dei pigri", per promuovere una maggiore conoscenza e una conseguente riscoperta dell'entroterra riminese.
 


 

Noi, il nuovo romanzo di Walter Veltroni.

Walter Veltroni ritorna nei panni dello
scrittoreVeltroni torna a calcare la scena. Ma non come politico, bensì come
scrittore. Ricordiamo che Walter Veltroni ha già pubblicato due romanzi: Senza
Patricio (70 mila copie vendute) e La scoperta dell’al­ba (300 mila, tradotto
in sette lingue). Ora è in uscita – sempre per i tipi della Rizzoli – un nuovo
romanzo, dal titolo Noi. Non si conosce la trama, anche se si sa che il romanzo
sarà diviso in quattro capitoli ambientati in quattro anni diversi e ogni
capitolo avrà per protagonista un ragazzino tra gli undici e i sedici anni.
  È  lo stesso Veltroni a spiegare il titolo – Noi – che indica la necessità di
 “ricostruire il senso di una mis­sione collettiva. La vita non è mai una
questione individuale: senza gli altri, sen­za le dimensione comunitaria,
qualsiasi esistenza si sfarina. Insieme all’io, ci sia­mo noi. Così come
dobbiamo ricostruire il senso della memoria. Per questo ho scritto un romanzo
sulla grande storia na­zionale, sull’identità di un Paese addolora­to,
sfortunato, e però straordinario, che vorrei ritrovare”.
 

 

Titolo:Noi

Autore: Walter Veltroni

Editore:Rizzoli

Anno:2009

Pagine:347

Prezzo:19 Euro

 


 

 

"Quanti pensieri affollano la mente, e quanta responsabilità nelle tue mani quando una persona ti affida il suo bene più prezioso, la sua salute.
Un medico non è mai solo uno specialista delle malattie, deve essere uno specialista anche dell'animo e dello spirito.
Coniugare tecnologia, conoscenze scientifiche, competenze tecniche con un'umanità senza confini è la strada della medicina di oggi e di domani.
E la salute delle persone e l'uso delle risorse sono la sfida più ambiziosa della nostra modernità".

Ignazio Marino

 Nuove tecnologie e progressi scientifici hanno dato ai medici contemporanei un potere di vita e di morte sui loro pazienti senza precedenti. Partendo dalle esperienze dei pionieri della medicina contemporanea, Nelle tue mani affronta temi di assoluta attualità come l'eutanasia, con i casi Welby ed Englaro, l'inseminazione artificiale, la ricerca sulle cellule staminali e le caratteristiche dei sistemi sanitari moderni, sempre più legati al concetto di business. Temi che Ignazio Marino, chirurgo di fama internazionale e personaggio di spicco del panorama politico italiano, conosce per esperienza pluriennale di medico e di politico. 

Il risultato è una riflessione sulla professione medica e sull'intreccio tra medicina, bioetica e politica sorretta dalla convinzione che «chi sceglie di fare il medico ancora oggi lo faccia soprattutto per passione, con grande impegno e con la volontà di condividere sofferenze e gioie altrui».

 La pubblicazione di Nelle tue mani ha subito sollevato una accesa discussione sui giornali attorno ai temi trattati nel libro.
Così Stefano Rodotà ha recensito il saggio di Marino sulle pagine di Repubblica:
«Una argomentazione netta, che non evita le questioni critiche, anzi le mette in evidenza, e che proprio per questo è libera da condizionamenti ideologici.
Si chiarisce così anche uno degli equivoci più pesanti della discussione italiana, che identifica l'attenzione pubblica per i problemi della vita e della salute con l'imposizione di un'etica di Stato. [...] E, via via che si avvicina a questo nodo, il libro assume i toni di una impietosa requisitoria, che mette a nudo i vizi di gestione di una riforma sanitaria che si è allontanata dalla sua ispirazione, garantire a tutti un diritto fondamentale. Marino non fa sconti a nessuno. Né al Parlamento, "provinciale", incapace di un vero contatto con la realtà; né alla classe medica, "orientata più dall'avidità che da un sincero senso di missione"; né a un business della sanità dove troppo spesso il profitto cancella ogni altro criterio. Se l'indignazione muove la sua denuncia, a essa segue una puntuale indicazione dei rimedi. Non si potrebbe trovare un libro più "propositivo"»

Nel dibattito è intervenuto anche il cardinale Carlo Maria Martini, che con il suo articolo dedicato a Nelle tue mani, apparso sul Corriere della Sera, ha rilanciato il dialogo tra laici e cattolici sui temi della  bioetica:
«Quell'espressione "nelle tue mani" non si riferisce soltanto ad altri, ma tocca anche in prima persona ciascuno di noi, che sente di essere "nelle proprie mani". Così vengono a collegarsi i due elementi, cioè la forza della medicina e il sapiente e prudente giudizio della persona. [...]
Certamente, come afferma l'autore, "è dovere del medico non accanirsi, sapersi fermare quando non cè più nulla da fare anche se questo provoca frustrazioni e sconforto". Ma quando si verificano questi casi, che vorremmo ancora chiamare "estremi", in particolare quando "c'è uno stato che non solo impedisce di esprimersi e di relazionarsi col mondo esterno, ma blocca la coscienza e riduce la persona a un puro vegetare e tale stato si rivela, dopo un attento e prolungato esame, come irreversibile?"
L'autore cerca di informare il lettore di tutte queste realtà e queste possibilità, pubblicando anche i documenti relativi, talora poco noti. Come narratore, egli ci fa partecipare ai suoi dubbi e alle sue certezze, facendoci per così dire vivere come in prima persona gli eventi narrati. Non si tratta solo di eventi riguardanti l'interrogativo dei limiti della medicina, ma anche di fatti riguardanti per esempio le sfide della sperimentazione, in particolare dei trapianti.
Dal tutto traspare una umanità e una onestà nel considerare i singoli casi che spinge alla fiducia nel mettersi "nelle mani" di tanti servitori della vita. Ciò però non esclude il rischio e la responsabilità che ciascuno deve saper assumere quando venisse il momento di farlo».

 


 

 

LE DUE GUERRE. Perché l'Italia ha sconfitto il terrorismo e non la mafia.
 


Genere: Libri
Editore: MELAMPO
Pubblicazione: 05/2009
Numero di pagine: 160
Prezzo: € 15,00
 Due guerre e una sola trincea, la scrivania di un magistrato. Dalla Torino degli anni Settanta alla Palermo dei Novanta, trentacinque anni di storia italiana attraverso lo sguardo di un protagonista della lotta contro il terrorismo di sinistra e contro la mafia. Due guerre in difesa della democrazia, una vinta (quella contro il terrorismo), una in sospeso (quella contro la mafia). Dal processo ai capi storici delle Brigate rosse al pentimento di Patrizio Peci, dalle stragi di Capaci e via D'Amelio all'arresto di Totò Riina e di decine di altri latitanti, passando per il caso Cossiga/Donat-Cattin e il processo a Giulio Andreotti. In mezzo, il ricordo di tanti, troppi amici che, in questa storia aspra di rischi e di eroismi, combattendo hanno perso la vita. Memorie, interrogativi, domande e risposte. Gian Carlo Caselli racconta. (Postfazione di Marco Travaglio).

 


 

NO SPRAWL

A cura di Maria Cristina Gibelli e Edoardo Salzano.

 Alinea Editrice,Firenze 2006.

"Sguaiatamente sdraiato" è la traduzione fedele del termine sprawl che compare nel titolo di questo volume. Nelle discipline territoriali, lo sprawl è un modello di urbanizzazione disperso e a bassa densità che aggredisce la bellezza dei paesaggi sfigurandoli e annullandone le caratteristiche identitarie sotto una massa indifferenziata di elementi artificiali anonimi e spesso volgari.

Ma lo sprawl non è soltanto portatore di danni "estetici"; esso è per sua natura "insostenibile", perché produce elevatissimi consumi di suolo e una crescita incessante della mobilità su gomma, perché sottrae al ciclo biologico risorse insostituibili per l'equilibrio tra uomo e natura, perché esaspera i fenomeni di specializzazione e segregazione spaziale indebolendo la coesione sociale e il senso di appartenenza delle comunità. Si è capito che la frammentazione amministrativa e la deregolamentazione urbanistica hanno costituito una causa decisiva dell'elevata dispersione insediativa manifestatasi in molte regioni urbane europee negli ultimi decenni.
 Perciò, in tutti i paesi avanzati il contenimento dello sprawl è oggi considerato un obiettivo cruciale, da affrontare prioritariamente attraverso riforme legislative, strategie e strumenti rinnovati di pianificazione territoriale ed urbanistica. Non è così in Italia dove gran parte della cultura e della prassi urbanistica sembra molto lontana dalla comprensione del fenomeno, della sua rilevanza negativa, della sua portata distruttiva.
 In questo volume, studiosi di diversa formazione e specializzazione, ma uniti nella condivisione del progetto culturale di eddyburg.it (e del suo promotore, Edoardo Salzano), restituiscono un quadro, molto articolato dal punto di vista problematico e ricco di dati empirici e di raffronti internazionali, sui rischi della dispersione insediativa e della carente risposta normativa nel nostro paese. Comune agli autori, e ai loro scritti, è la critica perentoria e argomentata all'indifferenza manifestata da molta cultura urbanistica italiana recente nei confronti dei costi pubblici e collettivi associati alla dispersione insediativa, e la consapevolezza della necessità di una nuova stagione di riforme in materia di pianificazione urbanistica e territoriale.
 


 

Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2011 19:53
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