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15

Mag

2009

Nuova rubrica:I Libri - No sprawl

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Scritto da PD Poggio Berni   
Indice
Nuova rubrica:I Libri
Disputa su Dio e dintorni
Un nuovo contratto per tutti
Profondo nero
Qualunque cosa succeda
Il coraggio che manca
Sentieri.Percorsi riminesi tra natura e storia.
Noi
Nelle tue Mani
Le due guerre
No sprawl
Vieni via con me
Tutte le pagine

 

NO SPRAWL

A cura di Maria Cristina Gibelli e Edoardo Salzano.

 Alinea Editrice,Firenze 2006.

"Sguaiatamente sdraiato" è la traduzione fedele del termine sprawl che compare nel titolo di questo volume. Nelle discipline territoriali, lo sprawl è un modello di urbanizzazione disperso e a bassa densità che aggredisce la bellezza dei paesaggi sfigurandoli e annullandone le caratteristiche identitarie sotto una massa indifferenziata di elementi artificiali anonimi e spesso volgari.

Ma lo sprawl non è soltanto portatore di danni "estetici"; esso è per sua natura "insostenibile", perché produce elevatissimi consumi di suolo e una crescita incessante della mobilità su gomma, perché sottrae al ciclo biologico risorse insostituibili per l'equilibrio tra uomo e natura, perché esaspera i fenomeni di specializzazione e segregazione spaziale indebolendo la coesione sociale e il senso di appartenenza delle comunità. Si è capito che la frammentazione amministrativa e la deregolamentazione urbanistica hanno costituito una causa decisiva dell'elevata dispersione insediativa manifestatasi in molte regioni urbane europee negli ultimi decenni.
 Perciò, in tutti i paesi avanzati il contenimento dello sprawl è oggi considerato un obiettivo cruciale, da affrontare prioritariamente attraverso riforme legislative, strategie e strumenti rinnovati di pianificazione territoriale ed urbanistica. Non è così in Italia dove gran parte della cultura e della prassi urbanistica sembra molto lontana dalla comprensione del fenomeno, della sua rilevanza negativa, della sua portata distruttiva.
 In questo volume, studiosi di diversa formazione e specializzazione, ma uniti nella condivisione del progetto culturale di eddyburg.it (e del suo promotore, Edoardo Salzano), restituiscono un quadro, molto articolato dal punto di vista problematico e ricco di dati empirici e di raffronti internazionali, sui rischi della dispersione insediativa e della carente risposta normativa nel nostro paese. Comune agli autori, e ai loro scritti, è la critica perentoria e argomentata all'indifferenza manifestata da molta cultura urbanistica italiana recente nei confronti dei costi pubblici e collettivi associati alla dispersione insediativa, e la consapevolezza della necessità di una nuova stagione di riforme in materia di pianificazione urbanistica e territoriale.
 



Ultimo aggiornamento Giovedì 10 Marzo 2011 19:53
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