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01

Mar

2009

La crisi economica

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Scritto da Ronny Raggini   

Chi ha preso le misure a questa crisi?
900 lavoratori a rischio.
Cosi' titolavano ieri  i giornali locali.
Questi lavoratori sono gli operai della Scm di Rimini.
Queste cifre non tengono conto dei lavoratori legati all'indotto.
Le storie di questi lavoratori parlavano di mutui da pagare e di figli in arrivo.

 


Oggi Franceschini suggeriva un assegno mensile per chi perde il posto lavoro.
Se guardiamo oltreoceano Barack Obama svolta decisamente a sinistra e si impegna a sostenere l'economia e i consumi con una redistribuzione sociale dei reditti mai vista in America praticamente mette mano nel portafoglio dei  piu' ricchi.
Anche in Europa ce' un elemento che preoccupa oltremodo ed e' legato all'insolvenza dei paesi dell'est,questo elemento di incertezza si potrebbe ripercuotere su tutto il sistema bancario europeo.
La situazione italiana non e' migliore.
Per superare questa crisi non e' stato sufficente mettere tanti regali e ottimismo sotto l'albero di Natale come consigliava il governo solo qualche mese fa.
Se non e' stato necessario nazionalizzare le banche per salvarle il governo ha tirato fuori i "Tremondi Bond".
Questa misura consiste nel "prestare" alle banche 12miliardi di euro
(24milamiliardi di lire circa) sotto forma di obbligazioni con un  tasso dell'8%.
Ce' chi ha aderito subito per rafforzare il propio patrimonio:Unicredit,Banca Intesa,Monte Paschi,Ubi.
Come si finanzia questa "trovata"?
Si emettono altri Bot sul mercato finanziario.I risparmiatori aderiranno?
Molti esperti fanno notare che se le banche  "comprano" i soldi da Tremonti con un tasso dell'8% poi saranno costrette a "rivenderli" al 12% alle imprese in difficolta' per guadagnarci il 3-4%.
Si  fatica a credere che con queste misure il governo  riesca a sostenere l'economia reale.
L'unica certezza di questi giorni e' che nessuno esperto riesce a dire quando finira' questa "tempesta perfetta" dell'economia globale.
Nessuno infatti ha afferato il toro per le corna:non si riesce a  capire quanto sia grande la perdita dei gruppi bancari derivata dai cosidetti "titoli tossici" che continuano ad abbattersi sul sistema finanziario e industriale in tutto il mondo.

 

Ultimo aggiornamento Lunedì 02 Marzo 2009 17:23
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