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06

Mag

2009

Il Programma Elettorale

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Scritto da PD Poggio Berni   
Indice
Il Programma Elettorale
Qulita ambientale e nuovi stili di vita
Scuola Educazione
Politiche sociali d'uguaglianza
Politiche di bilancio e sviluppo economico
Politiche culturali per la crescita e lo sviluppo locale
Politiche per l'assetto urbanistico e territoriale
Tutte le pagine

 

 Programma   Elettorale
2009 – 2014

 

 "La città ideale non esiste, esiste un ideale di città:

l’ideale è come la linea dell’orizzonte, qualcosa che non si raggiunge mai
ma che induce a proseguire il cammino.
E’ il punto che si guarda mentre si avanza, l’obiettivo che porta a non fermarsi."

 

 

 

Premessa
 
 Parliamo di cammino perché una comunità che resta immobile, non cresce, non cerca un nuovo sviluppo, non si fa delle domande, è una comunità destinata al declino. Questo periodo che precede la nascita di una nuova compagine amministrativa è una formidabile occasione per pensare e ripensare a ciò che dovremo costruire, partendo da ciò che abbiamo costruito fino ad oggi.
 
Vogliamo parlare di passi perché i migliori risultati si raggiungono solo con un impegno costante che giorno dopo giorno, passo dopo passo accorcia la distanza fra la realtà e il progetto. Noi, che ci proponiamo al governo di Poggio Berni, siamo consapevoli che non può portare frutti una gestione improntata alla rincorsa dell’urgenza e ugualmente non si può sciupare del tempo prezioso in questi momenti di grande incertezza economica. Ogni proposta, dalla più semplice alla più complessa, contenuta in questo programma elettorale vuole essere un passo in avanti per la crescita del nostro paese.
 
Camminiamo‘’insieme’’, perché tutti possano crescere e nessuno resti indietro, chi va più veloce deve saper aspettare, chi fa fatica a tenere il passo deve poter contare su una comunità cittadina in grado di aiutarlo. I tempi che ci attendono non saranno facili, se la situazione economica non migliora saremo chiamati sempre di più a sostenere chi è in difficoltà.
Camminiamo insieme perché la prossima nascita dell’unione dei comuni della Valmarecchia allarga le nostre prospettive e ci rende partecipi di una comunità più grande.

 

Abbiamo la possibilità di disegnare nuovi scenari ragionando in ambito di Valmarecchia, gestendo sempre di più servizi e funzioni in maniera associata, aiutandoci fra comuni collaborando, riordinando, razionalizzando il sistema della pubblica amministrazione locale.
Sarà essenziale per la buona riuscita del progetto lavorare insieme  con le risorse esistenti all’interno della struttura comunale.
Le risorse umane devono avere tutte le possibilità di formarsi e collaborare pienamente con le strutture dell’Unione, vogliamo continuare ad avere uffici in grado di rispondere ai sempre nuovi bisogni dei cittadini.
Il processo di unificazione è una straordinaria occasione per innovare i servizi che offriamo ai nostri cittadini, per semplificare, ridurre i costi e ricercare la qualità.
Una occasione per costruire istituzioni adeguate ai tempi che stiamo vivendo senza che questo significhi perdere le identita’ territoriali, una prospettiva lungimirante che guarda alla realta’ nuova in cui i nostri figli vivranno, che guarda alla loro condizione di cittadini di un mondo piu’ grande.
 
Chi siamo:
Il gruppo di persone che sostiene questo progetto ha chiaro il compito che l’attende: dovrà essere capace di mantenere l’unità lavorando insieme attorno alle idee, passando attraverso il confronto e la condivisione. Dichiara di riconoscersi nei valori della solidarietà, del rispetto reciproco, della lealtà e del servizio disinteressato ai cittadini di Poggio Berni.
Certamente il periodo elettorale è l’occasione più importante per riflettere sul futuro e per allargare la partecipazione a tutta la comunità cittadina, nello stesso tempo, occorre mantenere aggiornato questo progetto, garantendo costantemente una reale con- partecipazione dei cittadini alle scelte di governo.
Deve essere riproposta e migliorata la scelta di condividere le grandi decisioni con i cittadini, attraverso assemblee pubbliche ma anche aggiornando le forme partecipative.
Il ‘’ Governare partecipato ’’ rende possibile quella continuità che è indispensabile per non ricominciare sempre da capo.
Non possiamo nasconderci che questo programma elettorale nasce in un periodo di grande incertezza economica, molte imprese, anche del nostro territorio si trovano in grave difficoltà e con loro molti lavoratori sono costretti a veder diminuire se non azzerare il loro reddito. Non sappiamo in questo momento quando il nostro paese
uscirà da queste gravi difficoltà economiche che ora sembrano non aver fine e non sappiamo quali ne saranno le conseguenze.
Se l’economia tutta non si risolleva in tempi brevi, saranno a rischio molti di quegli investimenti che sarebbero necessari e   saremo chiamati a dimostrare con le voci del bilancio comunale il nostro sostegno alle famiglie in difficoltà in modo da dare al valore della solidarietà una concreta attuazione.
La prima sfida da vincere sarà quella di continuare a garantire e se possibile migliorare, quei servizi che questo comune oggi riesce a dare e che sono essenziali per garantire supporto alla vita delle nostre famiglie.
Se possibile vorremmo mettere le nostre energie per trasformare anche questo difficile periodo in opportunità di sviluppo rivolgendo la nostra attenzione a quanto abbiamo disponibile in termini di risorse agricole, ambientali e non da ultime quelle di coesione sociale che certamente nei periodi di crisi sono fra i beni più preziosi.
 


QUALITÀ AMBIENTALE E NUOVI STILI DI VITA
 
 
Vogliamo che Il nostro modello economico, anche se di piccola realtà, sia in sintonia con l’ambiente in cui viviamo per questo dobbiamo continuare la strada di un serio cambiamento, abbiamo il compito di dare il nostro contributo per invertire la rotta, puntando verso una svolta ecologica del nostro territorio. Anche se ora le scelte del Governo nazionale sembrano andare verso una direzione opposta, la nostra amministrazione deve continuare a cogliere tutte le nuove opportunità che le normative offrono. Poi i risultati non mancheranno: in questi mesi in provincia e anche oltre si sta affermando un nuovo sistema di raccolta rifiuti che viene ora chiamato ‘’Sistema Poggio Berni’’ con questo esperimento, che dovrà diventare scelta definitiva, si è arrivati a oltre il 65 % di  raccolta differenziata e questo permetterà di contenere i costi della tassa sui rifiuti.
L’educazione e l’informazione costituiscono il segreto su cui basare ogni buona pratica in campo ambientale. Siamo consapevoli che il nostro ambiente è fortemente condizionato dal nostro modo di vivere.
Si propone,quindi, l’attivazione in collaborazione con la provincia di uno sportello eco-informativo, dove tutti i cittadini possano ricevere informazioni sulle opportunità, sui finanziamenti disponibili, sui nuovi regolamenti in campo ambientale e su tutte le iniziative che vengono attivate.
La normativa urbanistica del nostro comune deve essere aggiornata per recepire quelle novità che, anche recentemente, sono state introdotte in materia ambientale.
 Anche l’amministrazione pubblica può e deve fare la sua parte. Vi è la possibilità di ottenere incentivi per creare sui tetti degli edifici di proprietà comunale, un’area fotovoltaica pubblica a cui i cittadini potranno volontariamente aderire evitando installazioni private.
Sappiamo che l’inquinamento atmosferico è sempre più grave e la nostra provincia, nonostante il lavoro fatto in questi anni, deve fare di più anche in collaborazione con i comuni. Il trasporto pubblico deve essere aumentato anche con progetti innovativi come il trasporto pubblico a chiamata   e devono essere servite in modo migliore le aree attualmente scoperte anche attivando un trasporto pubblico a livello di vallata nella futura Unione . E’ necessario promuovere l’utilizzo di carburanti puliti come il metano e l’amministrazione dovrà fare la sua parte sostituendo le auto più vecchie e inquinanti con auto a metano.
Occorre sviluppare la viabilità non automobilistica attraverso la ulteriore realizzazione della rete di percorsi pedonali e ciclabili sia lungo le aree fluviali sia con le frazioni avendo riguardo alla messa in sicurezza e al completamento di quelle già in parte realizzate.
Stiamo assistendo ad un impoverimento del patrimonio verde. Troppo spesso vengono abbattuti degli alberi che sappiamo svolgere una importante funzione di depurazione naturale dell’aria. Crediamo sia necessario introdurre un regolamento del verde pubblico e privato per aiutare tutti a salvaguardare questa importante risorsa ambientale e paesaggistica.
 
Sarà di prossima attivazione il Collettore fognario della Vallata dell’Uso, dovranno essere realizzate le opere di collegamento che potranno migliorare la qualità dell’acqua e  dell’aria nella valle dell’Uso.
Si sta verificando un progressivo abbandono del rapporto dell’uomo con la madre terra e sta passando il principio che questa è preziosa solo quando è edificabile. L’arte di coltivare deve essere salvaguardata non solo sostenendo chi lavora professionalmente la terra ma anche favorendo gli orti privati e predisponendo, anche spazi dar destinare a orto pubblico come già previsto nell’area del mulino.
Per questo si potrà intervenire sul nostro modo di urbanizzare favorendo nelle nuove costruzioni lo spazio da dedicare ad orto o giardino
Questi spazi permettono un diretto rapporto con la natura, un sostentamento diverso, prodotti naturali, favoriscono il senso di appartenenza ad un territorio ed ai suoi prodotti.
Permettono lo scambio di esperienze fra generazioni diverse, e possono diventare un importante strumento di crescita per i bambini, facendoli uscire dal mondo virtuale a cui sembra  questa società li destini.
La valorizzazione e il corretto uso delle fonti energetiche sono attività fondamentali di pianificazione.
Il nostro impegno in campo ambientale può trovare concreta attuazione anche attraverso la futura predisposizione di un Piano Energetico Comunale (PEC).
Il piano energetico comunale può essere definito come lo strumento di collegamento tra le strategie di pianificazione locale (Piano Regolatore Generale ) e le azioni di sviluppo sostenibile, in quanto contiene quelle politiche che tendono a favorire lo sviluppo delle fonti rinnovabili, di sensibilizzare degli utenti all'uso razionale dell'energia. Cerca di adeguare il Regolamento Edilizio ai principi del consumo razionale e sostenibile delle risorse energetiche. Questo piano è rivolto sia al settore privato che a quello pubblico ed in questo ultimo caso potrà partire dal censimento energetico degli edifici di proprietà comunale fino ad arrivare a programmare i possibili interventi di effettivo risparmio. Questa previsione di piano può essere condivisa, nel caso trovi sostegno presso la futura unione, anche tramite la sua predisposizione in ambito sovra comunale di unione.


SCUOLA – EDUCAZIONE
 
Il governo attraverso tagli drastici mina alla base la struttura stessa della scuola pubblica, la sua funzione di promozione sociale.
Per qualcuno la scuola è un costo, per noi è il centro di tutto,il futuro, il cuore di una comunità: è la prima situazione di aggregazione sociale nella vita di una persona, nelle situazioni più deboli è l’opportunità di uscire dall’isolamento, dal rischio di esclusione sociale a partire dai servizi per la prima infanzia.
La cosiddetta riforma tenta di minare la qualità dell’istruzione con lo slogan del contenimento dei costi, in realtà comporta meno materiale didattico, meno laboratori, meno biblioteche scolastiche ..... meno personale ... niente recuperi scolastici, niente supplenti, assenza di formazione permanente per gli educatori in una società in cambiamento che richiede sempre maggiori competenze; fino all’idea dell’insegnante unico che significa meno tempo d'ascolto ai bambini, che non sono gli stessi di 40 anni fa.
Significa uno svantaggio soprattutto per coloro che vivono situazioni di difficoltà,rappresenta la fine del confronto e della dialettica fra docenti e fra alunni, porterà con sé più rischio di isolamento e meno consapevolezza del mondo.
Abbiamo  molto investito per promuovere una scuola libera e moderna, un ambiente educativo accogliente e ricco di opportunità per i bambini e per le loro famiglie: nido d’infanzia, centro bambini e genitori, trasporto scolastico, mensa, centri educativi estivi, sostegno alla genitorialità, sportello di consulenza famigliare, progetti per l’educazione alla pace e alla solidarietà, sostegno all’autonomia scolastica, progetti per lo sport.
Come ente locale dobbiamo continuare a sostenere il sistema scolastico anche attraverso il mantenimento, la difesa e l’incremento di azioni e servizi che già operano sul nostro territorio.
Il Centro Educativo Territoriale (CET)
che promuove il ruolo educativo della famiglia , tutela i diritti dei bambini/e; favorisce il benessere nei contesti scolastici, forma permanentemente insegnanti ed educatori , lavora per l’integrazione dei bambini con bisogni speciali, dei bambini stranieri e di quelli con situazioni di disagio , contrasta l’insuccesso e l’abbandono scolastico, mira all’integrazione fra i servizi sociali,educativi,scolastici,le diverse agenzie e le associazioni del territorio.
Dobbiamo supportare il diritto allo studio per vedere realizzato il diritto all’istruzione per tutti nessuno escluso, organizzare iniziative di sostegno al caro libri come l’agevolazione dello scambio di testi attraverso forme di “mercatino” gestito dai ragazzi, favorire la padronanza della multimedialità utilizzando la prossima rete wi-fi che coprirà tutta la zona della nuova biblioteca presso il mulino contrastare l'abbandono scolastico organizzando corsi di recupero o di assistenza ai compiti magari attraverso la valorizzazione dei giovani.
Prevenire  il disagio giovanile (intercettando le risorse della legge regionale n° 14/2008 politiche per le giovani generazioni)
-Favorendo la partecipazione dei giovani al volontariato, alle diverse attività di solidarietà e associazionismo, come strumento di crescita personale,come opportunità di cittadinanza e di partecipazione attiva
-incrementando la fruizione dell'offerta culturale da parte dei giovani,
-sostenendo progetti ed interventi finalizzati a responsabilizzare i giovani sui propri comportamenti e sui rischi possibili promuovendo la salute
-inaugurando percorsi d'incontro giovanile attraverso la realizzazione di eventi e proposte e servizi a favore delle esigenze informative e formative dei giovani,riflessioni sulla condizione dei giovani e le problematiche che li riguardano
 
Mantenere adeguate le strutture scolastiche alla crescita della popolazione attraverso un  piano sovra comunale condiviso, che risponda alle necessità culturali, sociali ed economiche di un territorio in evoluzione, potenziando l’offerta formativa sia dal punto di vista qualitativo che quantitativo..
 
 
 
 
POLITICHE SOCIALI DI UGUAGLIANZA
 
Scegliamo la solidarietà, la ricostruzione del senso della comunità, scegliamo la famiglia.
Partendo dalla nostra realtà di piccolo paese che è naturalmente disposta al sostegno reciproco e all’integrazione, ci poniamo l’obiettivo di far evolvere la politica degli interventi che tendono a garantire diritti e condizioni di vita dignitose a coloro che sperimentano l’esclusione sociale in una politica che traguardi il miglioramento della qualità della vita di relazione di tutta la comunità e abbia come fine una solidale convivenza.
Non solo tutela delle fasce più deboli dunque ma integrazione, coesione sociale, recupero della qualità dei rapporti umani e di stili di vita solidali.
E’ vitale allearsi con l’associazionismo, il volontariato, valorizzare le forme di solidarietà che si creano nei rapporti interpersonali ( il vicinato, l’aiuto reciproco fra le famiglie) per poter superare e trasformare la logica dell’assistenza, che risulta essere sempre più insufficiente ( i bisogni aumentano e le risorse diminuiscono) in una logica di offerta di opportunità che permettono la responsabilizzazione e l’autorganizzazione, la promozione personale verso l’autonomia e l’autosufficienza.
Al centro dell’azione amministrativa è il riconoscimento e la tutela della persona umana, il diritto alla salute, l’ assistenza sociale, la tutela delle famiglie.
Aumenta la speranza di vita, aumenta la fascia di popolazione più anziana (in Valmarecchia il 47,29 % della popolazione è oltre i 64 anni ed è composta in prevalenza da donne) occorre affrontare le necessità espresse da questa fascia anagrafica, riconducibili alle problematiche della povertà, della solitudine, dell’assistenza domiciliare
Occorre favorire l’autosufficenza e la socializzazione contrastare l’isolamento della popolazione anziana, delle persone senza sostegni famigliari o portatrici di disabilità e nel contempo valorizzare il potenziale di arricchimento per tutta la comunità che questo fenomeno porta con sé.
Potranno essere sperimentate nuove forme di impegno volontario come la Banca del Tempo esperienza già attivamente presente nei comuni vicini.
L’efficacia dimostrata dal progetto spesa - salute che offre servizi di
accompagnamento per la spesa alimentare settimanale, accompagnamento per visite/esami specialistici, spesa in farmacia, visite ai cimiteri, distribuzione pasti,
iniziativa anziani al mare,anziani alle terme, richiede di perseguire questa linea cercando di migliorarla e implementarla.
Occorre poi impostare una politica di ascolto dei bisogni e dei disagi efficace sul territorio, dotandosi di nuovi canali di ascolto che coinvolgano i medici di base, le esperienze associative, i comitati parrocchiali.
E’ necessario contrastare la solitudine considerandola una forma di povertà offrendo occasioni di aggregazione e socializzazione attraverso anche la realizzazione di uno spazio adeguato alle esigenze di incontro di questa fascia d’età: la realizzazione del previsto “centro sociale anziani”
Occorre stimolare il dibattito per una politica sociale che indichi fra le sue priorità la tutela della famiglia, una famiglia sempre meno protetta dalla rete parentale.
Attuare politiche per la famiglia significa sostenere chi ha responsabilità verso altri:    bambini, anziani, disabili e programmare interventi sociali flessibili e su misura
Va sostenuto il centro per le famiglie che offre informazioni sui servizi, con particolare attenzione alle esigenze di orientamento delle famiglie monoparentali, immigrate e con figli disabili; fornisce mediazione familiare a coppie di genitori in fase di separazione o divorzio, per superare conflitti e recuperare un rapporto positivo nell'interesse dei figli.
Offre consulenza alle famiglie, supporto ai genitori, per sostenerne al meglio le funzioni di cura ed educazione di coloro che saranno “gli adulti di domani” attraverso la realizzazione di gruppi, corsi e incontri con esperti, servizi di consulenza e sostegno mirati ai diversi problemi delle famiglie; iniziative di promozione del volontariato familiare, dell'affido e dell'adozione, in collaborazione con le associazioni impegnate a creare una reale cultura dell'accoglienza.
Vanno integrati i servizi, in campo scolastico e sociale, a favore di una politica attenta a quanto accade attorno alla vita dei soggetti in situazione di svantaggio(handicap e immigrazione) promuovendo azioni di rete per una concreta integrazione. Monitorando gli interventi a supporto promossi da ausl, scuole, comune…da tutti coloro che sono chiamati a farsene carico, in una logica di sostegno ma anche e soprattutto di efficacia e di efficienza dell’impiego delle risorse disponibili.
Occorre porre in primo piano il problema della casa, del lavoro, della sanità, E’ necessario operare affinchè le risorse disponibili siano mirate a garantire la qualità della vita anche attraverso politiche che, partendo dalla base, giungano a riappropriarsi territorialmente della responsabilità della promozione del benessere dei propri cittadini impegnandosi attivamente, da protagonisti, all’interno delle progettazioni dei Piani di Zona (l.328 sulla non autosufficienza)
Il sostegno all’affitto rappresenta il più significativo intervento nell’ambito delle politiche per la casa, occorre consolidare tale intervento attraverso un sostegno che dia certezza di continuità, e dinamicità, ancorato cioè alle effettive condizioni di bisogno.
L’accertamento delle effettive condizioni di bisogno è un presupposto per perseguire l’equità, le risorse devono essere giustamente distribuite occorre utilizzare al massimo lo strumento ISEE integrandolo attraverso l’utilizzo di correttivi oggettivi, con relativi controlli per garantire certezza ed equità alle agevolazioni tariffarie.
Anche l’edilizia popolare dovrà essere sostenuta con l’inserimento di una quota percentuale all’interno degli interventi edilizi importanti.

 

 

POLITICHE DI BILANCIO E PER LO SVILUPPO ECONOMICO
 
 
Siamo nel pieno di una tempesta finanziaria con effetti devastanti sull’economia mondiale e locale. La crisi dei mutui si è estesa a tutti i prestiti e al meccanismo finanziario in generale provocando un rallentamento brusco di tutto il meccanismo economico. La pressione fiscale è destinata a salire al 43,2% e non diminuirà fino ad almeno il 2013.
Il governo nazionale ha cancellato strumenti essenziali ai fini del consolidamento dei conti pubblici, come la lotta all’evasione fiscale, anche per questo si registrerà una diminuzione delle risorse pubbliche che si ripercuoterà a cascata sugli enti locali. Continua l’incertezza sui rimborsi statali a favore degli enti locali maturati negli anni passati, mentre è ormai consolidato il taglio dei trasferimenti finanziari dovuti ai Comuni. Il perdurare di incertezze di natura normativa portano gli enti a redigere bilanci con la possibilità che questi debbano cambiare in corso di esercizio. E’ stato effettuato il taglio dell’ultima parte dell’ICI sulla prima casa senza che vi fosse la necessaria copertura finanziaria.
Tutte queste manovre non hanno avuto altro che l’effetto di togliere linfa vitale ai servizi fondamentali a base territoriale facendo in modo che i comuni dovessero necessariamente rivedere le loro politiche economiche in base al minor gettito che registrano alla voce entrate.
In questa situazione generale, che ha il sapore dell’emergenza, dobbiamo cercare di inserire i nostri progetti affinchè questi non restino solo buone speranze; se i due terzi delle famiglie italiane fatica ad arrivare a fine mese e se dal governo centrale non arrivano risposte convincenti, noi non possiamo sottrarci al nostro compito che è quello di intervenire per garantire ai cittadini il maggior numero di servizi senza intaccare ulteriormente la loro capacità contributiva.
Vogliamo mantenere gli standard quali-quantitativi dei servizi erogati in questi anni per questo sarà necessario collegare sul piano finanziario e politico l’autonomia alla responsabilità.
Vogliamo contenere le tariffe per i servizi primari per questo sarà necessario razionalizzare ulteriormente la spesa ove possibile, saranno ricercate tutte le sinergie possibili con l’Unione dei Comuni.
La spesa sociale dovrà avere una funzione di sostegno e quindi la prevediamo in aumento, per questo dobbiamo seguire tutte le strade possibili per venire incontro alle sempre maggiori esigenze della nostra comunità che chiede servizi, in particolare quelli a sfondo sociale, indirizzandoci anche i verso ambiti di intervento nuovi che considerano l’ente locale:
In qualità di fornitore di servizi diretti al cittadino; orientandosi verso l’accorpamento dei servizi tramite l’unione dei comuni in modo da liberare risorse da destinare ai servizi più diretti.
In qualità di promotore delle attività economiche di Poggio Berni sostenendo le piccole e medie imprese, gli artigiani, le aziende agricole presenti sul territorio aiutandole in ciò che ritengono necessario per fare del prodotto di Poggio Berni un prodotto di alta qualità, attraverso la promozione dei prodotti locali, l’incentivazione di gruppi di acquisto orientati ai prodotti alimentari delle nostre zone.
Il mondo agricolo svolge un ruolo fondamentale di custodia e di cura del territorio che deve essere riconosciuto e sostenuto favorendo la collocazione sul mercato dei suoi prodotti attraverso l’apertura di un mercato dei prodotti agricoli a ‘’KM Zero’’ dove anche i piccoli produttori agricoli possano vendere direttamente ai consumatori.
In qualità di gestore della disponibilità economica pubblica agendo sui tributi in modo da correlare il beneficio alla capacità contributiva di ognuno.
In qualità di gestore della spesa pubblica agendo sulla compressione della spesa si dovrà cercare di liberare sempre più risorse aggiuntive.
Si dovranno necessariamente ridimensionare i consumi energetici degli edifici e l’illuminazione pubblica per ottenere un risparmio in termini di spesa.
Bisognerà indirizzare la spesa destinata allo sviluppo attraverso la ristrutturazione degli edifici pubblici in modo da creare punti di produzione energetica tali da poter avere allo stesso tempo un risparmio in termini di spesa e una entrata in termini di energia.
Inoltre  si dovrà continuare a promuovere la raccolta differenziata attivando progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti che conseguentemente produrrà anche un risparmio in termini di spesa pubblica.
Lo sviluppo di un territorio è oggi legato alla possibilità di utilizzare in modo massiccio le nuove tecnologie di comunicazione. Purtroppo, nonostante i grandi passi in avanti che hanno permesso di estendere la rete a banda larga a tutto il territorio, mancano ancora alcuni servizi fondamentali che le aziende telefoniche dovrebbero fornire. Il comune dovrà continuare a far da tramite non solo per superare le difficoltà ma anche per mantenere il territorio all’avanguardia su queste tecnologie.
 

 

 

 
POLITICHE CULTURALI PER LA CRESCITA E LO SVILUPPO LOCALE
 
Il nostro impegno sarà orientato alla valorizzazione delle risorse e del patrimonio culturale locale e a una maggiore contaminazione del nostro Comune con la sua memoria storica, le sue tradizioni.
 Siamo fermamente convinti che l’Ente Pubblico debba sostenere e difendere la cultura di qualità poiché questa è in grado di offrire ai cittadini occasioni di formazione, di crescita e di intrattenimento nonché di rafforzare e caratterizzare l’identità del Comune. Favoriremo quindi le condizioni per la creazione di contesti non occasionali in cui rendere accessibile la conoscenza e l’approfondimento, luoghi per attività di formazione, nel tentativo di offrire alla nostra Comunità maggiori strumenti per maturare uno spirito critico, una maggiore consapevolezza e favorire una crescita culturale, civile e sociale. Un tentativo di creare un sistema organico, una progettazione integrata delle iniziative, alla ricerca di un nuovo metodo capace di generare stimolo e interesse orientati alla valorizzazione delle peculiarità bernesi.
In questo senso procederemo a un attento censimento dell’attuale contesto culturale del nostro Comune (spazi, associazioni gruppi culturali e sociali, iniziative, cultura delle tradizioni) al fine di individuarne gli elementi da potenziare e le problematiche da risolvere. Incontreremo le persone che già contribuiscono con il loro impegno alla vita culturale di Poggio Berni, ascolteremo le loro idee, le loro opinioni e i loro suggerimenti.
Il nostro territorio già possiede alcuni luoghi di eccellenza quali il Teatro Aperto, il Mulino Sapignoli.
Il Teatro Aperto,  anfiteatro naturale unico in tutta la provincia, già prezioso e funzionale contenitore di eventi culturali e sociali, andrà adeguato funzionalmente  e andrà ricercata una strategia gestionale per il suo migliore utilizzo.
Il mulino, il suo parco e la zona circostante, possono diventare luoghi dove innovazione e tradizione si incontrano.
 La rete di comunicazione in corso di attivazione presso la nuova biblioteca comunale, permetterà di utilizzare internet in modalità Wi-Fi, ( senza fili) gratuitamente anche con i propri computer portatili.
 In questo progetto, saranno particolarmente coinvolte le giovani generazioni del nostro comune, saranno comunicate le opportunità a loro disposizione e sarà data loro la possibilità di partecipare attivamente. 
Innovazione che porterà ad una nuova verifica sulla possibilità di dare un seguito, anche a fini didattici e dimostrativi, al progetto elaborato in questi anni per produrre energia elettrica in modo pulito sfruttando il salto naturale del mulino.
Altri contenitori culturali che necessitano di valorizzazione sono il Parco della cava, museo dei fossili all’aperto e il Palazzo Comunale con le parti storiche recentemente rinvenute, un probabile antico carcere, un granaio a volta e l’adiacente antica ghiacciaia.
 
 
Strettamente connesso alla cultura è il progetto di sostenere lo Sport e il Tempo Libero, due aspetti della qualità sociale e civile che valorizzano la qualità di vita di una comunità. Occasioni di aggregazione trasversale ad ogni fascia d’età, preziose opportunità di incontro e svago per mantenere uno stile di vita sano, e strumento di sviluppo sociale e di opportunità.
Il nostro centro sportivo è il motore di promozione e organizzazione delle attività sportive per tutto il comune e per la sua posizione baricentrica rispetto alla valle, aspira anche ad avere una funzione sovra comunale.
Deve proseguire la positiva esperienza di gestione, continuando a ricercare stimoli per valorizzare nell’attività sportiva   la funzione aggregatrice ed educativa .
Vogliamo continuare a promuovere uno sport che ricerca il benessere per tutti oltre a perseguire i giusti traguardi di competizione.
Per fare tutto questo sarà un obiettivo da perseguire la sua ristrutturazione e il suo ampliamento.
Sarà necessaria anche una verifica sugli impianti sportivi dislocati nelle frazioni perché sia garantita la loro funzionalità e sicurezza
Il nostro sforzo sarà teso anche alla ricerca di finanziamenti - da Regione, Ministero e altri Enti Pubblici - per reperire risorse economiche a sostegno del nostro progetto culturale.
Vorremmo infine sottolineare come un progetto culturale ben programmato possa favorire e migliorare l’immagine di Poggio Berni e quindi incentivare un turismo che si fondi sulla nostra identità, stimolato dall’ offerta culturale, dalla nostra tradizione storica ed enogastronomica.
 Un turismo capace di creare un importante indotto economico e sociale per il nostro territorio.

 POLITICHE PER L’ASSETTO URBANISTICO E TERRITORIALE
 
 
Il nostro territorio merita tutta la nostra attenzione per tutelare e valorizzare quelle ricchezze di cui è costituito, attraverso la promozione di  uno sviluppo sostenibile e di qualità
Dobbiamo garantire che qualsiasi futuro intervento in ambito urbanistico, economico e sociale abbia questa eco-sostenibilità.
Per rispondere al cambiamento, sarà necessaria la costruzione del consenso attraverso il dialogo e la consultazione dei cittadini, delle associazioni, delle organizzazioni, delle imprese, volti ad acquisire le informazioni necessarie ad elaborare le scelte migliori.
Questo sarà il metodo che ci permetterà di delineare l’assetto ambientale, urbanistico, economico e sociale che vogliamo costruire a Poggio Berni nei prossimi 10/15 anni
Una valutazione sintetica dei fattori delinea Il territorio di Poggio Berni come un ambito territoriale di transizione tra sistemi ambientali ed economici,sistema costiero e sistema valmarecchia, soggetto a significativi vincoli ambientali da tutelare e rispettare.
 Siamo sottoposti ad una spinta verso il cambiamento, che in parte nasce dallo sviluppo pianificato del territorio con la crescita di nuove aree insediative e in parte è il riflesso delle necessità dei territori con noi confinanti, anche in un’ottica di Unione dei Comuni (sviluppo dei poli scolastici, nuovo assetto viario di vallata.)
 
Per non perdere l’identità’che caratterizza il nostro territorio, con i suoi crinali, i borghi sparsi, gli ambiti fluviali del Marecchia e dell’Uso occorrerà sviluppare quelle armature territorialiche ci consentano di perseguire gli obiettivi necessari a difendere tutto ciò, senza isolarci dalla realtà nella quale ci riconosciamo: l’Unione dei Comuni.
Dobbiamo essere capaci di rafforzare e portare all’ interno di questa unione tutte quelle peculiarità e tutti quei valori che rendono il nostro territorio qualificato e altamente vivibile.
 
Lo sviluppo del capoluogo, il riassetto delle frazioni secondo la loro specificità, lo sviluppo dei sistemi di relazione tra capoluogo e frazioni, la definizione delle zone paesaggisticamente omogenee, lo sviluppo dei collegamenti con i territori dell’unione sono fra le macro-azioni necessarie a definire quell’assetto territoriale capace di determinare il futuro sostenibile di Poggio Berni.
Per perseguire questo obiettivo occorre dotarsi di strumenti idonei ad affrontare adeguatamente le necessità del nostro territorio, quali: piano dei servizi, piano paesaggistico e nuovo PSC
 
 
La riqualificazione del nostro sistema insediativo passa attraverso lo sviluppo del capoluogo come centro di aggregazione sociale e culturale: a tal fine appare indispensabile potenziare i servizi ricettivi e promuovere le  attività commerciali a carattere locale ora assenti, nonché individuare nuovi centri di aggregazione per la comunità e valorizzare quelli già esistenti. Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo  urbanistico del capoluogo stesso, anche attraverso l’uso di concorsi di idee.
Occorre altresì cogliere ogni occasione per una riqualificazione turistica, enogastronomica e agrituristica, in particolare dei  borghi di Trebbio e Camerano, con particolare attenzione, anche qui, alla qualità dello sviluppo urbanistico pianificato e in corso.
E’ necessario procedere con il ridisegno generale degli insediamenti in pianura a forte vocazione residenziale, con la creazione di quei servizi di quartiere necessari a sostenere quella qualità della vita che ci contraddistingue. Ciò sarà possibile prevedendo:
- in località S.Andrea una sapiente riconversione delle aree artigianali esistenti;
- in località Case Nuove la massima attenzione alle previsioni urbanistiche esistenti 
 ed in procinto di essere realizzate;
-per Santo Marino la difesa della sua integrità territoriale salvaguardando principalmente quelle aree a forte vocazione agricola; in un’ottica di edilizia scolastica di vallata, una considerazione attenta a quelle previsioni urbanistiche esistenti; non da ultimo deve continuare la valorizzazione del Mulino come contenitore culturale e museale, la riqualificazione dell’area più esterna,  affinché diventi nel corso del tempo un nuovo centro di aggregazione valido anche per le giovani generazioni.
 
Una particolare attenzione deve continuare ad essere rivolta al futuro assetto viario.
Risulta indispensabile proseguire nello sviluppo di quella rete di collegamento e interconnessione delle frazioni attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali che dovranno svilupparsi e completarsi anche lungo le aree fluviali collegando i nostri mulini, i nostri laghi e i parchi fino a spingersi oltre i confini del nostro territorio prevedendo anche una mobilità trasversale.
La nostra identità di cittadini della vallata,  ci porta a sostenere la necessità di un suo trasporto pubblico adeguato all’ esistente  richiesta di mobilità sostenibile.
Occorre mettere in comunicazione i comuni dell’Unione per dar modo di raggiungere e di usufruire di quei servizi dislocati sul suo territorio (scuole, servizi sanitari, biblioteche, centri giovani, siti commerciali, centri di attività sportiva), la possibilità di raggiungere i luoghi di tutta la vallata rafforzerà quello spirito e quel sentimento che ci vede impegnati nella costruzione di un’unione vera.
Sulla scorta del processo di unione appena avviato, siamo pronti  a sostenere con forza la necessità di affrontare il tema dei possibili nuovi assetti viabilistici di vallata in maniera condivisa con i quattro comuni.
La provincia ha riconosciuto che l’ipotizzato proseguimento del primo tratto della strada di gronda crea un grave problema ad una rilevante parte del territorio di Poggio Berni.
Sarà possibile l’ adesione a proposte di nuova viabilità’ che si basino su progetti complessivi, fondati su dati concreti che prevedano tempi e modi di realizzazione certi e che siano condivisi da tutti i territori coinvolti.
Vogliamo ereditare quello che il consiglio comunale della nostra comunità ha deliberato, dichiarandoci disponibili e determinati a sedere attorno a quel tavolo di concertazione, sostenuto dalla provincia, dove si dovrà trovare quella soluzione condivisa, in tempi brevi, per collegare la trasversale marecchia con la strada provinciale 258 in territorio del comune di Verucchio.
Il progetto dovrà considerare l’ipotesi di un collegamento intermedio, tra le due sponde del fiume Marecchia comprese tra Poggio Berni e il territorio del comune di Verucchio comunque da realizzare prima dell’arrivo al centro abitato di Santo Marino , oltre a tutte quelle opere di compensazione ambientale e messa in sicurezza dei tratti abitati interessati all’arrivo della nuova viabilità.
Le previsioni di nuova viabilità dovranno tener conto della necessità di ridurre il livello di inquinamento e migliorare la qualità della vita 
Un territorio per essere valorizzato deve essere anche tutelato per questo occorre mantenere costantemente alta la guardia sui rischi idro-geologici presenti o che potrebbero verificarsi in questi anni di eventi climatici troppo spesso intensi, che rischiano di arrecare danni ai nostri crinali e agli alvei fluviali. Anche per questo dovrà essere sostenuta la presenza di un organizzato gruppo di volontari di protezione civile e continueranno ad essere messe a disposizione quelle strutture pubbliche che necessitano per un migliore funzionamento del gruppo. 
Si aggiunge l’esigenza di risanare e rinaturalizzare quelle aree, in particolare fluviali, in modo da farle tornare ad essere luoghi da vivere come parchi naturali. Un’ idea da percorrere e quella di sviluppare anche sul nostro territorio il progetto di parco sul fiume Uso.
 
 

 
 
Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 17:37
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