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06

Mag

2009

Il Programma Elettorale - Politiche per l'assetto urbanistico e territoriale

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Scritto da PD Poggio Berni   
Indice
Il Programma Elettorale
Qulita ambientale e nuovi stili di vita
Scuola Educazione
Politiche sociali d'uguaglianza
Politiche di bilancio e sviluppo economico
Politiche culturali per la crescita e lo sviluppo locale
Politiche per l'assetto urbanistico e territoriale
Tutte le pagine
 POLITICHE PER L’ASSETTO URBANISTICO E TERRITORIALE
 
 
Il nostro territorio merita tutta la nostra attenzione per tutelare e valorizzare quelle ricchezze di cui è costituito, attraverso la promozione di  uno sviluppo sostenibile e di qualità
Dobbiamo garantire che qualsiasi futuro intervento in ambito urbanistico, economico e sociale abbia questa eco-sostenibilità.
Per rispondere al cambiamento, sarà necessaria la costruzione del consenso attraverso il dialogo e la consultazione dei cittadini, delle associazioni, delle organizzazioni, delle imprese, volti ad acquisire le informazioni necessarie ad elaborare le scelte migliori.
Questo sarà il metodo che ci permetterà di delineare l’assetto ambientale, urbanistico, economico e sociale che vogliamo costruire a Poggio Berni nei prossimi 10/15 anni
Una valutazione sintetica dei fattori delinea Il territorio di Poggio Berni come un ambito territoriale di transizione tra sistemi ambientali ed economici,sistema costiero e sistema valmarecchia, soggetto a significativi vincoli ambientali da tutelare e rispettare.
 Siamo sottoposti ad una spinta verso il cambiamento, che in parte nasce dallo sviluppo pianificato del territorio con la crescita di nuove aree insediative e in parte è il riflesso delle necessità dei territori con noi confinanti, anche in un’ottica di Unione dei Comuni (sviluppo dei poli scolastici, nuovo assetto viario di vallata.)
 
Per non perdere l’identità’che caratterizza il nostro territorio, con i suoi crinali, i borghi sparsi, gli ambiti fluviali del Marecchia e dell’Uso occorrerà sviluppare quelle armature territorialiche ci consentano di perseguire gli obiettivi necessari a difendere tutto ciò, senza isolarci dalla realtà nella quale ci riconosciamo: l’Unione dei Comuni.
Dobbiamo essere capaci di rafforzare e portare all’ interno di questa unione tutte quelle peculiarità e tutti quei valori che rendono il nostro territorio qualificato e altamente vivibile.
 
Lo sviluppo del capoluogo, il riassetto delle frazioni secondo la loro specificità, lo sviluppo dei sistemi di relazione tra capoluogo e frazioni, la definizione delle zone paesaggisticamente omogenee, lo sviluppo dei collegamenti con i territori dell’unione sono fra le macro-azioni necessarie a definire quell’assetto territoriale capace di determinare il futuro sostenibile di Poggio Berni.
Per perseguire questo obiettivo occorre dotarsi di strumenti idonei ad affrontare adeguatamente le necessità del nostro territorio, quali: piano dei servizi, piano paesaggistico e nuovo PSC
 
 
La riqualificazione del nostro sistema insediativo passa attraverso lo sviluppo del capoluogo come centro di aggregazione sociale e culturale: a tal fine appare indispensabile potenziare i servizi ricettivi e promuovere le  attività commerciali a carattere locale ora assenti, nonché individuare nuovi centri di aggregazione per la comunità e valorizzare quelli già esistenti. Particolare attenzione sarà rivolta allo sviluppo  urbanistico del capoluogo stesso, anche attraverso l’uso di concorsi di idee.
Occorre altresì cogliere ogni occasione per una riqualificazione turistica, enogastronomica e agrituristica, in particolare dei  borghi di Trebbio e Camerano, con particolare attenzione, anche qui, alla qualità dello sviluppo urbanistico pianificato e in corso.
E’ necessario procedere con il ridisegno generale degli insediamenti in pianura a forte vocazione residenziale, con la creazione di quei servizi di quartiere necessari a sostenere quella qualità della vita che ci contraddistingue. Ciò sarà possibile prevedendo:
- in località S.Andrea una sapiente riconversione delle aree artigianali esistenti;
- in località Case Nuove la massima attenzione alle previsioni urbanistiche esistenti 
 ed in procinto di essere realizzate;
-per Santo Marino la difesa della sua integrità territoriale salvaguardando principalmente quelle aree a forte vocazione agricola; in un’ottica di edilizia scolastica di vallata, una considerazione attenta a quelle previsioni urbanistiche esistenti; non da ultimo deve continuare la valorizzazione del Mulino come contenitore culturale e museale, la riqualificazione dell’area più esterna,  affinché diventi nel corso del tempo un nuovo centro di aggregazione valido anche per le giovani generazioni.
 
Una particolare attenzione deve continuare ad essere rivolta al futuro assetto viario.
Risulta indispensabile proseguire nello sviluppo di quella rete di collegamento e interconnessione delle frazioni attraverso la realizzazione di percorsi ciclopedonali che dovranno svilupparsi e completarsi anche lungo le aree fluviali collegando i nostri mulini, i nostri laghi e i parchi fino a spingersi oltre i confini del nostro territorio prevedendo anche una mobilità trasversale.
La nostra identità di cittadini della vallata,  ci porta a sostenere la necessità di un suo trasporto pubblico adeguato all’ esistente  richiesta di mobilità sostenibile.
Occorre mettere in comunicazione i comuni dell’Unione per dar modo di raggiungere e di usufruire di quei servizi dislocati sul suo territorio (scuole, servizi sanitari, biblioteche, centri giovani, siti commerciali, centri di attività sportiva), la possibilità di raggiungere i luoghi di tutta la vallata rafforzerà quello spirito e quel sentimento che ci vede impegnati nella costruzione di un’unione vera.
Sulla scorta del processo di unione appena avviato, siamo pronti  a sostenere con forza la necessità di affrontare il tema dei possibili nuovi assetti viabilistici di vallata in maniera condivisa con i quattro comuni.
La provincia ha riconosciuto che l’ipotizzato proseguimento del primo tratto della strada di gronda crea un grave problema ad una rilevante parte del territorio di Poggio Berni.
Sarà possibile l’ adesione a proposte di nuova viabilità’ che si basino su progetti complessivi, fondati su dati concreti che prevedano tempi e modi di realizzazione certi e che siano condivisi da tutti i territori coinvolti.
Vogliamo ereditare quello che il consiglio comunale della nostra comunità ha deliberato, dichiarandoci disponibili e determinati a sedere attorno a quel tavolo di concertazione, sostenuto dalla provincia, dove si dovrà trovare quella soluzione condivisa, in tempi brevi, per collegare la trasversale marecchia con la strada provinciale 258 in territorio del comune di Verucchio.
Il progetto dovrà considerare l’ipotesi di un collegamento intermedio, tra le due sponde del fiume Marecchia comprese tra Poggio Berni e il territorio del comune di Verucchio comunque da realizzare prima dell’arrivo al centro abitato di Santo Marino , oltre a tutte quelle opere di compensazione ambientale e messa in sicurezza dei tratti abitati interessati all’arrivo della nuova viabilità.
Le previsioni di nuova viabilità dovranno tener conto della necessità di ridurre il livello di inquinamento e migliorare la qualità della vita 
Un territorio per essere valorizzato deve essere anche tutelato per questo occorre mantenere costantemente alta la guardia sui rischi idro-geologici presenti o che potrebbero verificarsi in questi anni di eventi climatici troppo spesso intensi, che rischiano di arrecare danni ai nostri crinali e agli alvei fluviali. Anche per questo dovrà essere sostenuta la presenza di un organizzato gruppo di volontari di protezione civile e continueranno ad essere messe a disposizione quelle strutture pubbliche che necessitano per un migliore funzionamento del gruppo. 
Si aggiunge l’esigenza di risanare e rinaturalizzare quelle aree, in particolare fluviali, in modo da farle tornare ad essere luoghi da vivere come parchi naturali. Un’ idea da percorrere e quella di sviluppare anche sul nostro territorio il progetto di parco sul fiume Uso.
 
 

 
 


Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 17:37
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