06 Mag 2009 |
|
Pagina 5 di 7
POLITICHE DI BILANCIO E PER LO SVILUPPO ECONOMICO
Siamo nel pieno di una tempesta finanziaria con effetti devastanti sull’economia mondiale e locale. La crisi dei mutui si è estesa a tutti i prestiti e al meccanismo finanziario in generale provocando un rallentamento brusco di tutto il meccanismo economico. La pressione fiscale è destinata a salire al 43,2% e non diminuirà fino ad almeno il 2013.
Il governo nazionale ha cancellato strumenti essenziali ai fini del consolidamento dei conti pubblici, come la lotta all’evasione fiscale, anche per questo si registrerà una diminuzione delle risorse pubbliche che si ripercuoterà a cascata sugli enti locali. Continua l’incertezza sui rimborsi statali a favore degli enti locali maturati negli anni passati, mentre è ormai consolidato il taglio dei trasferimenti finanziari dovuti ai Comuni. Il perdurare di incertezze di natura normativa portano gli enti a redigere bilanci con la possibilità che questi debbano cambiare in corso di esercizio. E’ stato effettuato il taglio dell’ultima parte dell’ICI sulla prima casa senza che vi fosse la necessaria copertura finanziaria.
Tutte queste manovre non hanno avuto altro che l’effetto di togliere linfa vitale ai servizi fondamentali a base territoriale facendo in modo che i comuni dovessero necessariamente rivedere le loro politiche economiche in base al minor gettito che registrano alla voce entrate.
In questa situazione generale, che ha il sapore dell’emergenza, dobbiamo cercare di inserire i nostri progetti affinchè questi non restino solo buone speranze; se i due terzi delle famiglie italiane fatica ad arrivare a fine mese e se dal governo centrale non arrivano risposte convincenti, noi non possiamo sottrarci al nostro compito che è quello di intervenire per garantire ai cittadini il maggior numero di servizi senza intaccare ulteriormente la loro capacità contributiva.
Vogliamo mantenere gli standard quali-quantitativi dei servizi erogati in questi anni per questo sarà necessario collegare sul piano finanziario e politico l’autonomia alla responsabilità.
Vogliamo contenere le tariffe per i servizi primari per questo sarà necessario razionalizzare ulteriormente la spesa ove possibile, saranno ricercate tutte le sinergie possibili con l’Unione dei Comuni.
La spesa sociale dovrà avere una funzione di sostegno e quindi la prevediamo in aumento, per questo dobbiamo seguire tutte le strade possibili per venire incontro alle sempre maggiori esigenze della nostra comunità che chiede servizi, in particolare quelli a sfondo sociale, indirizzandoci anche i verso ambiti di intervento nuovi che considerano l’ente locale:
In qualità di fornitore di servizi diretti al cittadino; orientandosi verso l’accorpamento dei servizi tramite l’unione dei comuni in modo da liberare risorse da destinare ai servizi più diretti.
In qualità di promotore delle attività economiche di Poggio Berni sostenendo le piccole e medie imprese, gli artigiani, le aziende agricole presenti sul territorio aiutandole in ciò che ritengono necessario per fare del prodotto di Poggio Berni un prodotto di alta qualità, attraverso la promozione dei prodotti locali, l’incentivazione di gruppi di acquisto orientati ai prodotti alimentari delle nostre zone.
Il mondo agricolo svolge un ruolo fondamentale di custodia e di cura del territorio che deve essere riconosciuto e sostenuto favorendo la collocazione sul mercato dei suoi prodotti attraverso l’apertura di un mercato dei prodotti agricoli a ‘’KM Zero’’ dove anche i piccoli produttori agricoli possano vendere direttamente ai consumatori.
In qualità di gestore della disponibilità economica pubblica agendo sui tributi in modo da correlare il beneficio alla capacità contributiva di ognuno.
In qualità di gestore della spesa pubblica agendo sulla compressione della spesa si dovrà cercare di liberare sempre più risorse aggiuntive.
Si dovranno necessariamente ridimensionare i consumi energetici degli edifici e l’illuminazione pubblica per ottenere un risparmio in termini di spesa.
Bisognerà indirizzare la spesa destinata allo sviluppo attraverso la ristrutturazione degli edifici pubblici in modo da creare punti di produzione energetica tali da poter avere allo stesso tempo un risparmio in termini di spesa e una entrata in termini di energia.
Inoltre si dovrà continuare a promuovere la raccolta differenziata attivando progetti concreti tesi alla riduzione della produzione dei rifiuti che conseguentemente produrrà anche un risparmio in termini di spesa pubblica.
Lo sviluppo di un territorio è oggi legato alla possibilità di utilizzare in modo massiccio le nuove tecnologie di comunicazione. Purtroppo, nonostante i grandi passi in avanti che hanno permesso di estendere la rete a banda larga a tutto il territorio, mancano ancora alcuni servizi fondamentali che le aziende telefoniche dovrebbero fornire. Il comune dovrà continuare a far da tramite non solo per superare le difficoltà ma anche per mantenere il territorio all’avanguardia su queste tecnologie.
|
| Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 17:37 |
You need to login or register to post comments.
Discuti questa news nel forum. (0 posts)


