06 Mag 2009 |
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POLITICHE SOCIALI DI UGUAGLIANZA
Scegliamo la solidarietà, la ricostruzione del senso della comunità, scegliamo la famiglia.
Partendo dalla nostra realtà di piccolo paese che è naturalmente disposta al sostegno reciproco e all’integrazione, ci poniamo l’obiettivo di far evolvere la politica degli interventi che tendono a garantire diritti e condizioni di vita dignitose a coloro che sperimentano l’esclusione sociale in una politica che traguardi il miglioramento della qualità della vita di relazione di tutta la comunità e abbia come fine una solidale convivenza.
Non solo tutela delle fasce più deboli dunque ma integrazione, coesione sociale, recupero della qualità dei rapporti umani e di stili di vita solidali.
E’ vitale allearsi con l’associazionismo, il volontariato, valorizzare le forme di solidarietà che si creano nei rapporti interpersonali ( il vicinato, l’aiuto reciproco fra le famiglie) per poter superare e trasformare la logica dell’assistenza, che risulta essere sempre più insufficiente ( i bisogni aumentano e le risorse diminuiscono) in una logica di offerta di opportunità che permettono la responsabilizzazione e l’autorganizzazione, la promozione personale verso l’autonomia e l’autosufficienza.
Al centro dell’azione amministrativa è il riconoscimento e la tutela della persona umana, il diritto alla salute, l’ assistenza sociale, la tutela delle famiglie.
Aumenta la speranza di vita, aumenta la fascia di popolazione più anziana (in Valmarecchia il 47,29 % della popolazione è oltre i 64 anni ed è composta in prevalenza da donne) occorre affrontare le necessità espresse da questa fascia anagrafica, riconducibili alle problematiche della povertà, della solitudine, dell’assistenza domiciliare
Occorre favorire l’autosufficenza e la socializzazione contrastare l’isolamento della popolazione anziana, delle persone senza sostegni famigliari o portatrici di disabilità e nel contempo valorizzare il potenziale di arricchimento per tutta la comunità che questo fenomeno porta con sé.
Potranno essere sperimentate nuove forme di impegno volontario come la Banca del Tempo esperienza già attivamente presente nei comuni vicini.
L’efficacia dimostrata dal progetto spesa - salute che offre servizi di
accompagnamento per la spesa alimentare settimanale, accompagnamento per visite/esami specialistici, spesa in farmacia, visite ai cimiteri, distribuzione pasti,
iniziativa anziani al mare,anziani alle terme, richiede di perseguire questa linea cercando di migliorarla e implementarla.
Occorre poi impostare una politica di ascolto dei bisogni e dei disagi efficace sul territorio, dotandosi di nuovi canali di ascolto che coinvolgano i medici di base, le esperienze associative, i comitati parrocchiali.
E’ necessario contrastare la solitudine considerandola una forma di povertà offrendo occasioni di aggregazione e socializzazione attraverso anche la realizzazione di uno spazio adeguato alle esigenze di incontro di questa fascia d’età: la realizzazione del previsto “centro sociale anziani”
Occorre stimolare il dibattito per una politica sociale che indichi fra le sue priorità la tutela della famiglia, una famiglia sempre meno protetta dalla rete parentale.
Attuare politiche per la famiglia significa sostenere chi ha responsabilità verso altri: bambini, anziani, disabili e programmare interventi sociali flessibili e su misura
Va sostenuto il centro per le famiglie che offre informazioni sui servizi, con particolare attenzione alle esigenze di orientamento delle famiglie monoparentali, immigrate e con figli disabili; fornisce mediazione familiare a coppie di genitori in fase di separazione o divorzio, per superare conflitti e recuperare un rapporto positivo nell'interesse dei figli.
Offre consulenza alle famiglie, supporto ai genitori, per sostenerne al meglio le funzioni di cura ed educazione di coloro che saranno “gli adulti di domani” attraverso la realizzazione di gruppi, corsi e incontri con esperti, servizi di consulenza e sostegno mirati ai diversi problemi delle famiglie; iniziative di promozione del volontariato familiare, dell'affido e dell'adozione, in collaborazione con le associazioni impegnate a creare una reale cultura dell'accoglienza.
Vanno integrati i servizi, in campo scolastico e sociale, a favore di una politica attenta a quanto accade attorno alla vita dei soggetti in situazione di svantaggio(handicap e immigrazione) promuovendo azioni di rete per una concreta integrazione. Monitorando gli interventi a supporto promossi da ausl, scuole, comune…da tutti coloro che sono chiamati a farsene carico, in una logica di sostegno ma anche e soprattutto di efficacia e di efficienza dell’impiego delle risorse disponibili.
Occorre porre in primo piano il problema della casa, del lavoro, della sanità, E’ necessario operare affinchè le risorse disponibili siano mirate a garantire la qualità della vita anche attraverso politiche che, partendo dalla base, giungano a riappropriarsi territorialmente della responsabilità della promozione del benessere dei propri cittadini impegnandosi attivamente, da protagonisti, all’interno delle progettazioni dei Piani di Zona (l.328 sulla non autosufficienza)
Il sostegno all’affitto rappresenta il più significativo intervento nell’ambito delle politiche per la casa, occorre consolidare tale intervento attraverso un sostegno che dia certezza di continuità, e dinamicità, ancorato cioè alle effettive condizioni di bisogno.
L’accertamento delle effettive condizioni di bisogno è un presupposto per perseguire l’equità, le risorse devono essere giustamente distribuite occorre utilizzare al massimo lo strumento ISEE integrandolo attraverso l’utilizzo di correttivi oggettivi, con relativi controlli per garantire certezza ed equità alle agevolazioni tariffarie.
Anche l’edilizia popolare dovrà essere sostenuta con l’inserimento di una quota percentuale all’interno degli interventi edilizi importanti.
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 06 Maggio 2009 17:37 |
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