22 Apr 2009 |
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Il primo nucleo partigiano si formò a Santarcangelo di Romagna il 10 settembre 1943 ed era composto da alcuni ufficiali del dissolto esercito e da antifascisti locali.
Ci sembra e forse gli storici della Resistenza concorderanno, che il gruppo di Santarcangelo di Romagna, sia la prima formazione organizzata dell’Emilia e dell’Italia settentrionale.
Anche nella vicina Poggio Berni si andava organizzando un nucleo consistente di partigiani,
avevano i loro punti di ritrovo nel fiume marecchia, nel casello della ferrovia santarcangelo-urbino a santo marino, nella Cina, nel sotterraneo del partigiano Ivo Zanni.
Questo nucleo compì importanti azioni contro i nazifascisti, a volte anche in collaborazione con le formazioni santarcangiolesi.
I collegamenti fra Pasquale Deluca ( comandante e responsabile militare della resistenza santarcangiolese), il nucleo di Poggio Berni e il servizio di staffetta dell’8° Garibaldi venivano mantenuti dal partigiano Mario Marchi che in virtù della sua giovane età aveva maggiore libertà di movimenti.
I primi gruppi partigiani dislocati a Stradone, Canonica, San Vito in stretto collegamento con quelli del “centro” e della vicina Poggio Berni, iniziarono a operare nei primi mesi del 1944, con azioni di disturbo come il taglio di cavi elettrici e telefonici che collegavano i vari comandi tedeschi; spargimento di cocci di bottiglie di seltz lungo la via emilia; sostituzione e inversione di cartelli indicatori lungo i percorsi delle autocolonne ecc; allo scopo di creare le massime difficoltà alle truppe tedesche in movimento lungo la linea gotica
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| Ultimo aggiornamento Mercoledì 22 Aprile 2009 20:07 |
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