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27

Ott

2009

Comunicato mozione Bersani

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Scritto da Tonino Bernabe'   

 

Grazie a tutti!
 
Ora abbiamo un solo Segretario, Pierluigi Bersani, con un solo partito, che c’è ed è radicato al territorio, con i suoi circoli, i suoi gruppi dirigenti ed i suoi eletti ai vari livelli.
Un partito che supera definitivamente la lettura pretestuosa che divideva gli iscritti dalla cosiddetta “società civile”.
Gli iscritti sono parte della più ampia società civile e per questo ne rappresentano le “antenne”, l’anima e l’avanguardia e ne anticipano i movimenti.
Le primarie sono oramai un tratto identitario imprescindibile e uno strumento di selezione dei gruppi dirigenti.
Il dato elettorale uscito dalle primarie del 25 Ottobre, ci consegna un partito unito sui grandi obiettivi di fondo: lavoro e lotta al precariato, impresa e credito, ambiente, stato sociale, sanità pubblica e scuola pubblica, merito, liberalizzazioni per creare opportunità e fare ripartire la mobilità sociale.
La destra ed il “berlusconismo” li si sconfigge con le proposte e non con la mera critica.
Condivido per questo, quanto ha dichiarato Bersani oggi:
 
“Non abbiamo creduto al partito di un uomo solo ma ad un collettivo di protagonisti”. Adesso avremo il partito dell'alternativa, non solo dell'opposizione. Abbiamo bisogno di riportare la politica ai fondamentali. DIALOGO CON TUTTI PER BATTERE LA DESTRA, adesso bisogna ripartire dai temi prioritari, dal lavoro e dal precariato.
 
Bersani ha vinto da sfidante, nonostante l’ampia visibilità mediatica di Franceschini, conducendo una campagna congressuale non basata sullo scontro e sulla contrapposizione personalistica ma, battendo i suoi due avversari interni sui contenuti, senza rincorrere le polemiche.
 
A Rimini l’ampia ed imprevista partecipazione alle primarie: 18.122 elettori (dato superiore alle primarie che avevano eletto Veltroni a Segretario), ci consegnano maggiore responsabilità nella gestione del partito e nel dibattito politico cittadino. Questo dato dimostra come gli elettori del PD abbiano capito la portata della sfida che abbiamo di fronte, rilanciare un progetto che diviene perno di un’opposizione concreta e, al tempo stesso, alternativa di centrosinistra capace di battere questa destra populista.
 
Bersani è uscito vincente in tutti i seggi della nostra Provincia, ad esclusione del seggio di Montegridolfo. Ha ottenuto a livello Provinciale il 53,7% di voti, confermando il dato regionale 53,55% e nazionale 53,2%.
Nel dato aggregato delle 21 sezioni del Comune di Rimini (che ha portato a votare oltre 8.300 persone su 18.122) Bersani ha ottenuto il 54,76% di voti, si evidenziano le percentuali ottenute nelle diverse sezioni del Quartiere 6 di Rimini in cui hanno partecipato al voto oltre 1.800 persone, confermando la fiducia a Bersani, con percentuali che variano dal 52% al 61%. Oltre al Quartiere 6 è stato fatto un ottimo lavoro in tutti i Quartieri di Rimini, ma altri picchi interessanti li registriamo nei Quartieri 4 e 5 (in modo particolare Torre Pedrera e S. Giustina). In Provincia si confermano buone punte Santarcangelo di R., Riccione, S. Giovanni in Marignano, Misano Adriatico, Bellaria Igea Marina, Poggio Berni, Verucchio e la Valconca.
 
Stefano Bonaccini, candidato alla Segreteria Regionale del PD ottiene il 50,7% su base provinciale.
A livello regionale Bonaccini ottiene 56.000 mila voti in più della Bastico e non 5.000 come qualcuno prevedeva, richiamandosi a sondaggi (nella Provincia di Rimini 2.914 in più). Non abbiamo avuto alcun sorpasso o ribaltone.
 
Anche dove la sfida era aperta rispetto al dato dei congressi di circolo: Cattolica, Bellaria Igea Marina, Torriana, Poggio Berni, Miramare, Bellariva – Ghetto Turco, Lagomaggio, vincono Bersani e Bonaccini.
 
E’ la logica delle primarie, si vince con il 50%+1 dei voti.
I risultati consegnati dalle primarie sono netti e inconfutabili e non c’è bisogno del pallottoliere per leggerli.
 
Ora possiamo davvero essere un partito concreto, meno mediatico, fatto dalle persone e dalle loro idee e non di tessere.
 
Ora si ricomincia. Buon lavoro a tutti noi.
 
Rimini, 26.10.2009
 
Tonino Bernabè
Coordinatore Provinciale Mozione Bersani Bonaccini
www.riminiperbersani.it

 

 
Discussione (1 posts)
Comunicato mozione Bersani
Oct 28 2009 21:10:24
Discussione sull´articolo: Comunicato mozione Bersani

Come un anno fa’ al Circo Massimo e domenica scorsa dopo la chiusura
dei seggi il PD ha dimostrato di essere ancora vivo.
Tre milioni di persone hanno eletto Pier Luigi Bersani segretario del PD.
Non si e’ raggiunto il picco di tre milioni e mezzo di voti che
incoronarono Veltroni nell’ottobre del 2007.
Anche a Poggio Berni si sono persi circa 50 voti.
Nonostante tutto il PD e’ ancora vivo.
Bisogna quindi esprimere un grandissimo ringraziamento a tutte le
persone che hanno partecipato alle primarie in un momento molto
difficile per tutto il centrosinistra.
I tesserati ,gli elettori ,la base,come si diceva una volta sono la
nostra forza che ci differenzia dalla destra.
Il risultato popolare delle primarie non puo’ scaturire senza un
partito strutturato e presente sul territorio,pensare a formazioni “
liquide” mi sembrerebbe aleatorio.
Domenica ha vinto il progetto realista di Bersani che manda
definitivamente in soffitta il PD autosufficiente di Veltroni e
rimette in moto il cantiere dell’Ulivo.
Quali alleanze stringera Bersani?guardera’ a destra o sinistra del PD?
Numerose sfide attendo Bersani e il PD : contribuire ulteriormente
alla crescita del partito e fornire un opposizione convincente e
credibile.
Sul” Manifesto” di oggi(28\10) Alberto Asor Rosa sollecita il PD a
differenziarsi da Berlusconi sulle politiche ambientali e del rispetto
del territorio,ecco qua le sue parole coraggiose:

“La tutela dell'ambiente e la difesa del territorio costituiscono ostentatamente il tallone d'Achille dell'attuale Pd. Il nuovo Pd, se ce ne sarà uno, dovrà dedicare un'attenzione particolare a queste tematiche, rovesciando molto delle posizioni attualmente dominanti. Dove il Pd è stato al governo in questi anni, a livello regionale e comunale (tanto per fare esempi lampanti: Toscana e Firenze), non s'è vista differenza alcuna rispetto alle politiche di sfruttamento selvaggio del territorio e dell'urbanistica più cementizia dominanti nelle regioni e nei comuni governati dal centro-destra. Coloro che in passato, dalle file ambientaliste, avevano criticato quegli orientamenti sono stati tacciati di arroganza, estremismo e, peggio, nullismo. Ora i loro accusatori, uomini molto, molto interni al Pd (notizie del 27 ottobre) vanno in galera. Quanto alla politica delle grandi infrastrutture, promossa come cosa propria - e si capisce - dai «berluscones» (ponti, porti, autostrade, Tav), necessita di una risposta critica totalmente alternativa, che pure è possibile anche fattualmente. Per favore, risposte chiare, magari moderate, ma chiare.”

Buon lavoro Segretario.
#107

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