18 Mar 2011 |
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È una mattina ventosa, ideale per sventolare bandiere. Siamo al gazebo, al nostro solito posto, dove si incontra gente che va a comprare il pane, una faccenda semplice, di una umanità disarmante, distribuiamo coccarde e bandiere tricolore. Vado incontro al bimbo senegalese: “posso regalarti questo nastrino?” mi guarda interrogativo “è perché sei italiano” la mamma mi sorride, il bimbo se ne va con lei mano nella mano, saltellando, fiero del fiocco sul suo petto. Un signore si avvicina deciso: “una per me e una per il mio vicino di casa leghista, gliela porto io!” Arriva Oreste reduce del fronte russo, mi avvicino emozionata “posso? Questa è molto tua” si ferma quasi sull’attenti “ buona festa” Passa l’assessore con il camion, abbassa il finestrino: “voglio fare il trasloco col tricolore” Festeggiamo l’arrivo di Davide dimesso ieri dall’ospedale, ha superato l’ennesima operazione, i suoi genitori spingono la sedia a rotelle, lo avvolgo nel tricolore mi sorride, mi bacia e sussurra: “basta che non ci hai scritto sopra forza Italia” Viva l’Italia, viva questa Italia
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| Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2011 20:37 |


