29 Mar 2009 |
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Bozza 2,Da integrare,perfezionare
scuola – educazione
Il governo attraverso tagli drastici mina alla base la struttura stessa della scuola pubblica, la sua funzione di promozione sociale.
Poggio Berni ha molto investito per promuovere una scuola libera e moderna, un ambiente educativo accogliente e ricco di opportunità per i bambini e per le loro famiglie.
Per il futuro, intendiamo confermare e sostenere tutte queste attività senza escluderne nessuna e preferiamo elencarle : nido d’infanzia, centro bambini e genitori, trasporto scolastico, mensa, centri educativi estivi, sostegno alla genitorialità, sportello di consulenza famigliare,progetti per l’educazione alla pace e alla solidarietà, sostegno all’autonomia scolastica, progetti per lo sport.
Per qualcuno la scuola è un costo, per noi è il centro di tutto,il futuro, il cuore di una comunità: è la prima situazione di aggregazione sociale nella vita di una persona, nelle situazioni più deboli è l’opportunità di uscire dall’isolamento, dal rischio di esclusione sociale a partire dai servizi per la prima infanzia.
La cosiddetta riforma tenta di minare la qualità dell’istruzione con lo slogan del contenimento dei costi, in realtà comporta meno materiale didattico, meno laboratori, meno biblioteche scolastiche ..... meno personale ... niente recuperi scolastici, niente supplenti, assenza di formazione permanente per gli educatori in una società in cambiamento che richiede sempre maggiori competenze
Fino all’idea dell’insegnante unico che
significa meno tempo d'ascolto ai bambini, che non sono gli stessi di 40 anni fa.
Significa uno svantaggio soprattutto per coloro che vivono situazioni di difficoltà,rappresenta la fine del confronto e della dialettica fra docenti e fra alunni, porterà con sé più rischio di isolamento e meno consapevolezza del mondo.
Come ente locale dobbiamo continuare a sostenere il sistema scolastico anche attraverso il mantenimento, la difesa e l’incremento di azioni e servizi che già operano sul nostro territorio come
il Centro Educativo Territoriale (CET)
che promuove il ruolo educativo della famiglia , tutela i diritti dei bambini e delle bambine; favorisce il benessere nei contesti scolastici, forma permanentemente insegnanti ed educatori , lavora per l’integrazione dei bambini con bisogni speciali, dei bambini stranieri e di quelli con situazioni di disagio , contrasta l’insuccesso e l’abbandono scolastico, mira all’integrazione fra i servizi sociali,educativi,scolastici,le diverse agenzie e le associazioni del territorio.
Dobbiamo supportare il diritto allo studio per vedere realizzato il diritto all’istruzione per tutti nessuno escluso, organizzare iniziative di sostegno al caro libri come l’agevolazione dello scambio di testi attraverso forme di “mercatino” gestito dai ragazzi, favorire la padronanza della multimedialità utilizzando la prossima rete wifi che coprirà tutta la zona della nuova biblioteca presso il mulino contrastare l'abbandono scolastico organizzando corsi di recupero o di assistenza ai compiti magari attraverso la valorizzazione dei giovani .
Dobbiamo contrastare il disagio giovanile (intercettando le risorse della legge regionale n° 14/2008 politiche per le giovani generazioni)
-Favorendo la partecipazione dei giovani al volontariato, alle diverse attività di solidarietà e associazionismo, come strumento di crescita personale,come opportunità di cittadinanza e di partecipazione attiva
-incrementando la fruizione dell'offerta culturale da parte dei giovani,
-sostenendo progetti ed interventi finalizzati a responsabilizzare i giovani sui propri comportamenti e sui rischi possibili promuovendo la salute
-inaugurando percorsi d'incontro giovanile attraverso la realizzazione di eventi e proposte e servizi a favore delle esigenze informative e formative dei giovani,riflessioni sulla condizione dei giovani e le problematiche che li riguardano
E’ poi urgente pensare all’adeguamento delle strutture scolastiche alla crescita della popolazione in età scolare attraverso un piano sovra comunale, scuole centralizzate più efficienti, poli scolastici rispondenti alle necessità del nostro territorio, luoghi di apprendimenti globalizzati che superano i confini localistici, una logica di piani di edilizia locale rispondenti alle necessità culturali, sociali ed economiche di un territorio in evoluzione.
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