13 Giu 2009 |
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Il calo fisiologico del 10% circa nazionale c’è stato anche a Poggio Berni e questo è secondo me attribuibile anche alle fase temporale in cui queste elezioni si inseriscono, intendo dire che alle politiche scorse il partito democratico si era appena costituito e contava sulla spinta di entusiasmo che accompagna ogni cosa al suo nascere, poi c’è stata la vita reale, la fatica di crescere passo dopo passo, la volontà di non essere una riedizione, la sperimentazione, la ricerca di forme nuove, abbiamo intrapreso la strada più difficile ma credo anche la più lungimirante,
Quello che vedo uscire dalle urne è uno stimolo, una spinta ad essere quella cosa nuova che le persone aspettano.
Credo ne siano segnali l’affluenza comunque alta alle urne ,le preferenze per Debora Serracchiani (che nella sua regione ha superato Berlusconi) in una regione che non è la sua e in un piccolo comune di campagna, i 1072 voti che da noi ha ricevuto la coalizione a sostegno di Stefano Vitali contro i 640 di Lombardi, una percentuale alta di espressioni di preferenza per i candidati sia alle europee che alle comunali.
Un inatteso 66,30 % per la lista democratici per Poggio Berni che, considerata anche la chiamata al voto di protesta (60 schede bianche in più che alla provincia ) ha dimostrato di essere stata capace di con-vincere.
Credo che il risultato sarà però veramente pieno quando ci ritroveremo tutti, anche coloro che non hanno condiviso il percorso che ci ha portato alle elezioni, di nuovo insieme impegnati a far crescere questo nostro partito democratico che ci ricorda Luigi Berlinguer “E’ un partito bambino, ha solo due anni!”
Cinzia Casadei segretario Pd del circolo di Poggio Berni
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| Ultimo aggiornamento Sabato 13 Giugno 2009 09:33 |
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