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BattiQuorum:missione compiuta. PDF Stampa E-mail
Scritto da Ronny Raggini   
Lunedì 13 Giugno 2011 18:26

 

Anche a Poggio Berni ,come in tutto il paese, il quorum è stato ampiamente raggiunto.
Poggio Berni alza l’asticella al 71%.
Questi dati testimoniano una straordinaria vittoria del senso civico degli italiani e della loro voglia di cambiamento.
Bisogna ricordare che i risultati di questi referendum si devono inanzitutto all’impegno dei comitati promotori,ai quali va il nostro ringraziamento,alla società civile alla passione dei tanti giovani che si sono mobilitati anche sulla rete e alle forze politiche del centrosinistra.
Con questo voto si sancisce la difesa dell’ acqua come bene comune,la bocciatura del nucleare perchè pericoloso per la salute colletiva,del  legittimo impedimento come violazione dell’uguaglianza rispetto alla legge.
Al raggiungimento del quorum infine,ha contribuito la spinta propulsiva delle elezioni amministrative non ancora esaurita.
I quattro SI sono un chiara bocciatura alle politiche dell’attuale maggioranza di governo.
Sarà questa la spina piu’ dolorosa per il governo che da anni invoca miracoli troppe volte promessi e mai realizzati.
Ultimo aggiornamento Venerdì 30 Settembre 2011 16:32
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Il 12 e 13 giugno votiamo SI' al referendum PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Poggio Berni   
Giovedì 26 Maggio 2011 17:35

 

Il futuro e' solo nostro:
il 12 e 13 giugno diciamo quattro volte SI'
La nostra acqua e' pubblica
La nostra acqua non e' un affare per pochi
La nostra energia e' pulita e non radioattiva
La nostra giustizia e' libera e senza impedimenti 
 
Domenica 12 giugno seggi aperti dalle ore 8 alle ore 22.
Lunedi 13 giugno seggi aperti dalle ore 7 alle ore 15.
 
 
 
 REFERENDUM POPOLARE N.1 
 
Modalità di affidamento e gestione dei servizi pubblici locali di rilevanza economica. Abrogazione
Scheda di colore rosso
 
REFERENDUM POPOLARE N.2 
 
Determinazione della tariffa del servizio idrico integrato in base all’adeguata remunerazione del capitale investito. Abrogazione parziale di norma
Scheda di colore giallo
Sì per l'acqua pubblica e per fermare la privatizzazione voluta dal governo Berlusconi. L'acqua deve restare un bene pubblico accessibile a tutti i cittadini con un servizio della massima qualità a tariffe eque. Vogliamo assicurare un governo pubblico dell'acqua: programmazione con le scelte dei sindaci, regolazione e controllo attraverso l'istituzione di una authority indipendente nazionale e compartecipata dalle regioni. Vogliamo una tariffa sociale e una più alta per chi spreca l'acqua. La priorità agli investimenti e al miglioramento del servizio anche attraverso un fondo nazionale di riequilibrio tra le diverse zone del paese. Tutela di una risorsa scarsa e indispensabile alla vita, gestione accurata di un servizio complesso, controllo pubblico in ogni fase. L'acqua è un bene dell'Italia, un patrimonio di tutti.
 
 REFERENDUM POPOLARE N.3 
Nuove centrali per la produzione di energia nucleare. Abrogazione parziale di norme
Scheda di colore grigio
Votiamo Sì per fermare il nucleare.
Siamo sempre stati contrari al piano di ritorno al nucleare voluto dal governo Berlusconi. Non per motivi ideologici ma perché è una scelta sbagliata che non conviene all'Italia. Una tecnologia vecchia e ancora mai applicata con tempi lunghissimi, costi enormi e incerti, nessun piano di gestione delle scorie radioattive, neppure di quelle già esistenti. E prima di ogni cosa il principio di precauzione: la tragedia giapponese ci dice che un incidente in una centrale nucleare non è eliminabile. Ambiente, salute, futuro per le nuove generazioni. Non si torna indietro.
 
 
 REFERENDUM POPOLARE N.4
Abrogazione di norme della legge 7 aprile 2010, n. 51, in materia di legittimo impedimento del Presidente del Consiglio dei Ministri e dei Ministri a comparire in udienza penale, quale risultante a seguito della sentenza n. 23 del 2011 della Corte Costituzionale
Scheda di colore verde chiaro
Votiamo SI' per cancellare il legittimo impedimento.Con il Si al referendum respingiamo l’immunita’ assoluta dei membri del governo.La legge e’ uguale per tutti.

 

Ultimo aggiornamento Sabato 04 Giugno 2011 08:16
 
Il Pd contro "l'ennesimo attacco del premier alla scuola pubblica" PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   
Domenica 17 Aprile 2011 16:06

 

"Le parole di Silvio Berlusconi sulla scuola rientrano nell'"ignobile stupidario quotidiano che ci propone il presidente del Consiglio". Lo ha detto Pier Luigi Bersani parlando ad una manifestazione del Pd sul 150° anniversario dell'Unità d'Italia, a proposito di quello che ha definito "l'ennesimo attacco alla scuola pubblica" del premier.

Oggi, nel corso del suo intervento al meeting Pdl-Al servizio degli italiani, il presidente del Consiglio aveva affermato: "La sinistra dice che ho attaccato la scuola pubblica, ma non è vero. Ho semplicemente detto che se una famiglia manda il figlio in una scuola pubblica e per sua sfortuna si trova un insegnante di sinistra che vuole inculcargli dei valori diversi rispetto a quelli della famiglia, lo Stato attraverso le regioni deve intervenire per dare a quella famiglia adeguato sostegno per mandare suo figlio in una scuola privata e cattolica". 

Il segretario del Pd, dal palco dell’Eliseo, è intervenuto ironicamente sull’argomento: "Perché non va Berlusconi nella scuola a inculcare i valori della famiglia visto che se ne intende? La potremmo chiamare 'scuola Berlusconi, qui si inculcano valori famigliari, corsi serali, quotidiani e altro'".

Tantissime le reazioni di indignazione degli esponenti del Partito democratico. Francesca Puglisi, Responsabile Scuola della segreteria ha dichiarato: "Meno male che c'è la scuola pubblica che inculca ai giovani i valori costituzionali che il premier continua a sfregiare. Insegnanti che inculcano alle ragazze che il successo non si deve ottenere vendendosi ad un vecchio signore inceronato ma con lo studio, la serietà e la perseveranza". Ed ha aggiunto: "Purtroppo ciò che la scuola insegna la mattina viene distrutto la sera dalle televisioni di Berlusconi”.

Il presidente del Forum sulla scuola del Pd, Giovanni Bacheletha ricordato “come di fatto il governo abbia tagliato i fondi anche agli istituti cattolici e privati. Credenti di ogni confessione e non credenti - ha detto ancora - sanno bene che questa insulsa contrapposizione non giova a nessuno e serve solo a mascherare il l'ostilità del premier verso ogni cultura di destra, di centro e di sinistra, laica e cattolica che sia''.

Ultimo aggiornamento Domenica 11 Settembre 2011 08:41
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IL MIO 17 MARZO PDF Stampa E-mail
Scritto da Cinzia Casadei   
Venerdì 18 Marzo 2011 18:54

 

È una mattina ventosa, ideale per sventolare bandiere.

Siamo al gazebo, al nostro solito posto, dove si incontra gente che va a comprare il pane, una faccenda semplice, di una umanità disarmante, distribuiamo coccarde e bandiere tricolore.

Vado incontro al bimbo senegalese: “posso regalarti questo nastrino?” mi guarda interrogativo “è perché sei italiano”  la mamma mi sorride, il bimbo se ne va con lei mano nella mano, saltellando, fiero del fiocco sul suo petto.

Un signore si avvicina deciso: “una per me e una per il mio vicino di casa leghista, gliela porto io!”

Arriva Oreste reduce del fronte russo, mi avvicino emozionata “posso? Questa è molto tua” si ferma quasi sull’attenti

 “ buona festa”

Passa l’assessore con il camion, abbassa il finestrino: “voglio fare il trasloco col tricolore”

Festeggiamo  l’arrivo di Davide dimesso ieri dall’ospedale, ha superato l’ennesima operazione, i suoi genitori spingono la sedia a rotelle, lo avvolgo nel tricolore mi sorride, mi bacia e sussurra: “basta che non ci hai scritto sopra forza Italia”

Viva l’Italia, viva questa Italia

 

 

Ultimo aggiornamento Venerdì 18 Marzo 2011 20:37
 
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