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Feb

2009

Chi sono e quale futuro vorrei costruire - pagina2

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Scritto da Daniele Amati   
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Chi sono e quale futuro vorrei costruire
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Occorre dare nuovo slancio al sostegno delle politiche a favore delle nuove generazioni.

I giovani rappresentano il nostro futuro e troppo spesso sono lasciati soli nelle loro scelte.  In particolare gli adolescenti in questa loro particolare  stagione della vita necessitano di avere attenzione e strutture al loro servizio.

La vitalità delle numerose associazioni  presenti sul nostro territorio deve essere il più possibile sostenuta anche attraverso la creazione o l’adeguamento funzionale delle sedi e degli spazi ricreativi che devono dare stabilità e certezza di funzionamento. 

I nostri anziani con il centro sociale sono una delle realtà più necessarie per il nostro territorio.  

Un obiettivo che dobbiamo sempre perseguire è la valorizzazione delle risorse locali, il nostro patrimonio fatto di luoghi, di iniziative,  il nostro passato e la sua memoria va coniugato con il presente.

Qui sono sempre le associazioni,  che sono state attive in questi anni  a cui chiediamo di continuare ad aiutarci  in questo lavoro.

E’ ormai urgente che anche  Poggio Berni faccia un salto di qualità nel contribuire ad una nuova qualità ambientale e nello sviluppo di nuovi stili di vita senza i quali non è possibile dare il nostro contributo nel ristabilire un equilibrio nella capacità di carico dell’ecosistema.

Il futuro, anche dal punto di vista economico, si giocherà su come avremo saputo dare risposte ai temi ambientali.

Non possiamo permettere che i nostri agricoltori, che sono  i primi tutori del nostro territorio, non possano avere la possibilità di sostenersi,  e vedano diminuire continuamente la superficie effettivamente utilizzabile.

Ho lavorato personalmente su questi temi e posso affermare che l’Aria, l’Acqua, il suolo attendono anche dal nostro piccolo comune un contributo di salvaguardia perché la situazione è ormai al limite e noi non siamo un’isola felice all’interno della provincia.  

Dobbiamo affrontare con le energie che disponiamo anche un altro problema che in questi mesi si è fatto più scottante, la viabilità.

La provincia finalmente ha riconosciuto che il proseguimento del primo tratto della strada di gronda  crea un grave problema ad una parte rilevante del territorio di Poggio Berni. E’ giunto il momento di portare attorno ad un tavolo per prima la provincia e poi anche le altre realtà territoriali a noi confinanti per affrontare e cercare di risolvere questo problema.

Questo coinvolgimento risulta necessario al fine di evitare in futuro il rischio di affrontare altri ben più gravi problemi e mi riferisco alla discarica prevista a Torriana ed alle eventuali scelte infrastrutturali legate alla sua realizzazione.

Davanti alla complessità di questi problemi non siamo soli  ma siamo   parte di una comunità più vasta che è in grado di aiutarci, mi riferisco alla prossima  trasformazione della Comunità Montana Valle del Marecchia di cui siamo parte in  Unione dei comuni.  

Capitalizziamo il lavoro di questi anni portandolo a frutto, tutto ciò  deve trasformarsi da una scelta amministrativa e da una necessità di reperimento di risorse o di economie di scala in una scelta politica strategica di lungo periodo. 

In nostro territorio si trova all’interno del punto di raccordo tra la costa ed il Montefeltro è giunto il momento di  aumentare il nostro peso sia dal punto di vista politico che amministrativo.  Le nostre comunità non possono  essere ‘’solo’’  complementari al  ‘’Sistema Rimini’’ perchè il rischio è quello di  diventarne semplicemente periferia.

Saremo chiamati ad essere  soggetti attivi all’interno del ‘’sistema decisionale’’ della prossima Unione dei Comuni considerato che  a questo nuovo soggetto territoriale verranno delegate dai quattro comuni  le politiche per la Valmarecchia

L’unione dei comuni, questo nuovo soggetto che verrà a crearsi, dovrà essere necessariamente chiamato ad esprimere un maggior ruolo politico anche  all’interno della provincia di Rimini.

La nostra comunità alleggerita da parte degli impegni e degli adempimenti amministrativi  dovrà saper esprimere un maggior ruolo nelle discussioni sulle problematiche relative ad un territorio più ampio.

Non dovrà accettare passivamente il concetto di perequazione urbanistica così come previsto nell’attuale PTCP provinciale.

Non ho la presunzione di aver toccato tutti i temi che sono presenti  e il lavoro è solo all’inizio, richiederà l’aiuto di tutti, sarà necessario creare una squadra di persone che lo curino ed io sono disponibile a guidarla se la scelta delle primarie lo indicherà oppure sono altrettanto disponibile nel mettermi a disposizione.

Per intraprendere questo viaggio che ci porterà alle prossime elezioni amministrative abbiamo già uno strumento : le linee di indirizzo politico per la costruzione della nostra comunità che il Partito Democratico ha recentemente elaborato, dovrebbero trovare reale applicazione e devono essere la bussola che ci guida in questo nostro complicato costruire. 

Queste contengono i valori a cui fare riferimento: la formazione alla difficile arte del governo, la partecipazione come incontro, la valorizzazione delle differenze a cui guardare come risorsa e non come ostacolo, il ricambio come possibilità di ingresso di nuove energie, la trasparenza come rifiuto di tatticismi, l’identità come capacità di riconoscersi con il territorio e la sua gente, la solidarietà che da risposte ai bisogni fondamentali ,l’unità da realizzarsi attraverso il confronto e il voto,  il rispetto reciproco.

Un punto però deve rimanere fermo: solo ciò che  ‘’ PENSA AGLI ALTRI ED E’ FUTURO ’’ (Vittorio Foa)  può essere previsto e su questo si deve lavorare

I giovani , gli anziani, coloro che hanno bisogno, un giusto sviluppo , il nostro ambiente  e non ultimo per importanza il Partito Democratico  sono il nostro futuro.

Le scelte che saremo chiamati a fare sono molte e non facili, abbiamo bisogno di unità e di un sereno confronto perché i programmi ed i progetti nascono così più forti.

Il quadro economico non è mai stato così nero come in questi ultimi mesi, la politica del  governo ci sta mettendo in seria difficoltà.

Se ho accettato di impegnarmi è grazie alla certezza di avere degli amici che danno fiducia e un partito che,  pur con le sue difficoltà, vuol alimentare  in tutti i cittadini di Poggio Berni questa fiducia.

Chiedo ad  ognuno di Voi di sentirsi  con me un poco candidato ed accompagnarmi in questo progetto, venendo a votare il 18 gennaio alle primarie.

 

Daniele Amati



Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2009 13:07
 
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