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Feb

2009

Chi sono e quale futuro vorrei costruire

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Scritto da Daniele Amati   
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Chi sono e quale futuro vorrei costruire
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 Chi sono e  quale futuro vorrei costruire

 Ringrazio  tutti Voi della partecipazione  a questo primo incontro che vuole essere una presentazione alla cittadinanza di Poggio Berni dei candidati che sono il frutto di un percorso che il Partito Democratico ha iniziato già dalla primavera scorsa e che oggi vede una tappa importante di incontro con i cittadini.

Vorrei ringraziare fin da subito tutti coloro che, all’interno del Partito ed anche fuori, mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi per le ormai prossime primarie, e indipendentemente dal risultato,  sono molto grato di questa fiducia.

Ho 47 anni sono nato a Poggio Berni  nel 1961 e sono cresciuto qui seguendo la vita e le tappe di questo nostro Paese e considero fortunato chi ha la possibilità di crescere in questo territorio,  accolto dalla ospitalità  proverbiale della nostra gente.  

La mia prima tessera di partito è recente ed stata quella di uno dei  partiti cha ha  fondato il PD.  

Ho deciso di impegnarmi  con tutte le forze che dispongo, e vorrei condividere questo nuovo  lavoro con chi è disponibile a mettersi in gioco, con  l’impegno a continuare e se possibile  migliorare  i progetti che sono in corso, impegnandomi a proporvi soluzioni nuove. Non credo mi manchi la fantasia

Sono sposato da  19 anni ed ho una figlia. Con mia moglie condivido ogni impegno e posso dire tranquillamente che ci sosteniamo a vicenda negli impegni che la vita ci mette davanti.  Abitiamo in una casa  in campagna, dove abbiamo avuto la possibilità  di fare  anche positive esperienze di ospitalità,  poniamo molta fiducia  nella forza che ha la famiglia di sostenere la società.

Ho  avuto diversi  maestri , a partire da mia Madre e da mio Padre in particolare,  segnato profondamente dall’esperienza dell’ultima guerra  in cui era rimasto invalido .

Essi  mi hanno insegnato a non aspettare che qualcuno si mettesse al mio servizio , ma per primo ero chiamato a darmi da fare.   Mi dicevano:  ‘’Se ti serve qualche cosa chiedila a chi già ne fa tante sicuramente una aiuto te lo darà’’

Sono nato e cresciuto  avendo uno stretto rapporto con la terra e con gli animali; sono  molto legato al mondo dell’agricoltura che ho seguito  fin da  quando ero ragazzo e portavo avanti i miei studi.

 Mi sono diplomato in ragioneria;  nel lontano 1980  ho iniziato a  programmare  computer  quando ancora non si sapeva bene cosa fossero.

Mio padre pochi  anni prima di morire mi diceva ‘’c’è un lavoro nuovo ‘’ si guarda in televisione.   

Avevo il desiderio di continuare a studiare e fra un programma e l’altro dopo diversi anni mi sono laureato in giurisprudenza nel lontano 1993 ma non ho mai praticato la professione.  Attualmente  sono dipendente  da 7 anni di una grande azienda  Riminese che opera a livello nazionale   dove  coordino un  gruppo  di programmatori.

 Sono credente e partecipo con  convinzione; mi ritengo  fortunato  perché  ho avuto un maestro che me ne  ha comunicato le radici, con queste radici e le capacità assunte in questi anni, penso di avere gli strumenti per  estrarre l’essenza di questo impegno.  

Non sono legato a nessun movimento anche se  credo  nella loro funzione ed in particolare credo nell’ associazionismo  e in chi si impegna per gli altri.

Sono vice-sindaco  in questa legislatura e in questi ultimi anni di impegno amministrativo spesso mi sono posto la domanda di  come  sarà  Poggio Berni nel prossimo futuro;  quali saranno le migliori scelte da  fare, quali i pericoli a cui andremo incontro, quali i nuovi problemi che saremo chiamati a gestire. 

Una prima risposta che mi sono dato è che la soluzione non può essere trovata se non mettendo insieme le forze, nessuno ha la verità in tasca,  ognuno deve mettersi a disposizione  in prima persona per l’interesse di tutti.

Credo nel lavoro fatto in questi cinque anni insieme al Sindaco alla giunta e al consiglio comunale, mi piacerebbe continuarlo con coloro che vorranno impegnarsi perché non c’è niente che non possa essere migliorato.

Dopo aver detto chi sono vorrei ora tentare di dire verso quale direzione ritengo importante indirizzare il lavoro che ci attende dopo le primarie per costruire un programma che possa essere portato davanti agli elettori di Poggio Berni per la sua approvazione. 

Questa riflessione nel Partito Democratico di Poggio Berni è partita già da tempo, è stato un  lavoro svolto da diverse persone fatto  con competenza, che voglio con l’occasione ringraziare, che vuole diventare un progetto condiviso da portare avanti, integrando il lavoro che l’attuale amministrazione ha fatto in questi anni  e andando a  completare  ciò che non si è potuto realizzare.

Da una parte dobbiamo vincere una prima sfida:  continuare a garantire quei servizi che con orgoglio questo comune oggi riesce a dare e che sono sentiti come essenziali per la crescita della nostra comunità.

Nonostante le  scarse risorse che vengono assicurate ai comuni ci sono servizi su cui non possiamo arretrare, anche a costo di sacrifici.  

Penso a tutto il mondo della scuola, al Nido d’Infanzia alla nostra mensa scolastica, al nostro trasporto scolastico, al servizio di supporto per i genitori ed i loro bambini (unico nella vallata), ai Centri estivi per bambini e anziani.

Dobbiamo continuare ad investire per una scuola moderna, in un ambiente educativo ed accogliente.

La scuola non è un costo da tagliare, è il cuore di una comunità, la prima aggregazione sociale nella vita di una persona. Per le persone più deboli è l’opportunità per uscire dall’isolamento.

In questo contesto il  Centro Educativo Territoriale, diventa essenziale con la sua attività di supporto e di indirizzo al sistema scolastico. 

Deve continuare l’adeguamento delle strutture scolastiche alla crescita della popolazione anche attraverso una nuova riflessione sul Piano sovra comunale per avere servizi sempre più rispondenti alle necessità.

Insieme alla scuola La famiglia gioca un ruolo essenziale nella educazione dei bambini e dei giovani, nel sostegno ai soggetti più deboli  va quindi sostenuto il Centro per le Famiglie, servizio gestito dalla Comunità Montana e che può essere ulteriormente potenziato ed esteso.


Occorre dare nuovo slancio al sostegno delle politiche a favore delle nuove generazioni.

I giovani rappresentano il nostro futuro e troppo spesso sono lasciati soli nelle loro scelte.  In particolare gli adolescenti in questa loro particolare  stagione della vita necessitano di avere attenzione e strutture al loro servizio.

La vitalità delle numerose associazioni  presenti sul nostro territorio deve essere il più possibile sostenuta anche attraverso la creazione o l’adeguamento funzionale delle sedi e degli spazi ricreativi che devono dare stabilità e certezza di funzionamento. 

I nostri anziani con il centro sociale sono una delle realtà più necessarie per il nostro territorio.  

Un obiettivo che dobbiamo sempre perseguire è la valorizzazione delle risorse locali, il nostro patrimonio fatto di luoghi, di iniziative,  il nostro passato e la sua memoria va coniugato con il presente.

Qui sono sempre le associazioni,  che sono state attive in questi anni  a cui chiediamo di continuare ad aiutarci  in questo lavoro.

E’ ormai urgente che anche  Poggio Berni faccia un salto di qualità nel contribuire ad una nuova qualità ambientale e nello sviluppo di nuovi stili di vita senza i quali non è possibile dare il nostro contributo nel ristabilire un equilibrio nella capacità di carico dell’ecosistema.

Il futuro, anche dal punto di vista economico, si giocherà su come avremo saputo dare risposte ai temi ambientali.

Non possiamo permettere che i nostri agricoltori, che sono  i primi tutori del nostro territorio, non possano avere la possibilità di sostenersi,  e vedano diminuire continuamente la superficie effettivamente utilizzabile.

Ho lavorato personalmente su questi temi e posso affermare che l’Aria, l’Acqua, il suolo attendono anche dal nostro piccolo comune un contributo di salvaguardia perché la situazione è ormai al limite e noi non siamo un’isola felice all’interno della provincia.  

Dobbiamo affrontare con le energie che disponiamo anche un altro problema che in questi mesi si è fatto più scottante, la viabilità.

La provincia finalmente ha riconosciuto che il proseguimento del primo tratto della strada di gronda  crea un grave problema ad una parte rilevante del territorio di Poggio Berni. E’ giunto il momento di portare attorno ad un tavolo per prima la provincia e poi anche le altre realtà territoriali a noi confinanti per affrontare e cercare di risolvere questo problema.

Questo coinvolgimento risulta necessario al fine di evitare in futuro il rischio di affrontare altri ben più gravi problemi e mi riferisco alla discarica prevista a Torriana ed alle eventuali scelte infrastrutturali legate alla sua realizzazione.

Davanti alla complessità di questi problemi non siamo soli  ma siamo   parte di una comunità più vasta che è in grado di aiutarci, mi riferisco alla prossima  trasformazione della Comunità Montana Valle del Marecchia di cui siamo parte in  Unione dei comuni.  

Capitalizziamo il lavoro di questi anni portandolo a frutto, tutto ciò  deve trasformarsi da una scelta amministrativa e da una necessità di reperimento di risorse o di economie di scala in una scelta politica strategica di lungo periodo. 

In nostro territorio si trova all’interno del punto di raccordo tra la costa ed il Montefeltro è giunto il momento di  aumentare il nostro peso sia dal punto di vista politico che amministrativo.  Le nostre comunità non possono  essere ‘’solo’’  complementari al  ‘’Sistema Rimini’’ perchè il rischio è quello di  diventarne semplicemente periferia.

Saremo chiamati ad essere  soggetti attivi all’interno del ‘’sistema decisionale’’ della prossima Unione dei Comuni considerato che  a questo nuovo soggetto territoriale verranno delegate dai quattro comuni  le politiche per la Valmarecchia

L’unione dei comuni, questo nuovo soggetto che verrà a crearsi, dovrà essere necessariamente chiamato ad esprimere un maggior ruolo politico anche  all’interno della provincia di Rimini.

La nostra comunità alleggerita da parte degli impegni e degli adempimenti amministrativi  dovrà saper esprimere un maggior ruolo nelle discussioni sulle problematiche relative ad un territorio più ampio.

Non dovrà accettare passivamente il concetto di perequazione urbanistica così come previsto nell’attuale PTCP provinciale.

Non ho la presunzione di aver toccato tutti i temi che sono presenti  e il lavoro è solo all’inizio, richiederà l’aiuto di tutti, sarà necessario creare una squadra di persone che lo curino ed io sono disponibile a guidarla se la scelta delle primarie lo indicherà oppure sono altrettanto disponibile nel mettermi a disposizione.

Per intraprendere questo viaggio che ci porterà alle prossime elezioni amministrative abbiamo già uno strumento : le linee di indirizzo politico per la costruzione della nostra comunità che il Partito Democratico ha recentemente elaborato, dovrebbero trovare reale applicazione e devono essere la bussola che ci guida in questo nostro complicato costruire. 

Queste contengono i valori a cui fare riferimento: la formazione alla difficile arte del governo, la partecipazione come incontro, la valorizzazione delle differenze a cui guardare come risorsa e non come ostacolo, il ricambio come possibilità di ingresso di nuove energie, la trasparenza come rifiuto di tatticismi, l’identità come capacità di riconoscersi con il territorio e la sua gente, la solidarietà che da risposte ai bisogni fondamentali ,l’unità da realizzarsi attraverso il confronto e il voto,  il rispetto reciproco.

Un punto però deve rimanere fermo: solo ciò che  ‘’ PENSA AGLI ALTRI ED E’ FUTURO ’’ (Vittorio Foa)  può essere previsto e su questo si deve lavorare

I giovani , gli anziani, coloro che hanno bisogno, un giusto sviluppo , il nostro ambiente  e non ultimo per importanza il Partito Democratico  sono il nostro futuro.

Le scelte che saremo chiamati a fare sono molte e non facili, abbiamo bisogno di unità e di un sereno confronto perché i programmi ed i progetti nascono così più forti.

Il quadro economico non è mai stato così nero come in questi ultimi mesi, la politica del  governo ci sta mettendo in seria difficoltà.

Se ho accettato di impegnarmi è grazie alla certezza di avere degli amici che danno fiducia e un partito che,  pur con le sue difficoltà, vuol alimentare  in tutti i cittadini di Poggio Berni questa fiducia.

Chiedo ad  ognuno di Voi di sentirsi  con me un poco candidato ed accompagnarmi in questo progetto, venendo a votare il 18 gennaio alle primarie.

 

Daniele Amati

Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2009 13:07
 
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