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14

Feb

2009

Chi sono e quale futuro vorrei costruire

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Scritto da Daniele Amati   
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Chi sono e quale futuro vorrei costruire
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 Chi sono e  quale futuro vorrei costruire

 Ringrazio  tutti Voi della partecipazione  a questo primo incontro che vuole essere una presentazione alla cittadinanza di Poggio Berni dei candidati che sono il frutto di un percorso che il Partito Democratico ha iniziato già dalla primavera scorsa e che oggi vede una tappa importante di incontro con i cittadini.

Vorrei ringraziare fin da subito tutti coloro che, all’interno del Partito ed anche fuori, mi hanno chiesto la disponibilità a candidarmi per le ormai prossime primarie, e indipendentemente dal risultato,  sono molto grato di questa fiducia.

Ho 47 anni sono nato a Poggio Berni  nel 1961 e sono cresciuto qui seguendo la vita e le tappe di questo nostro Paese e considero fortunato chi ha la possibilità di crescere in questo territorio,  accolto dalla ospitalità  proverbiale della nostra gente.  

La mia prima tessera di partito è recente ed stata quella di uno dei  partiti cha ha  fondato il PD.  

Ho deciso di impegnarmi  con tutte le forze che dispongo, e vorrei condividere questo nuovo  lavoro con chi è disponibile a mettersi in gioco, con  l’impegno a continuare e se possibile  migliorare  i progetti che sono in corso, impegnandomi a proporvi soluzioni nuove. Non credo mi manchi la fantasia

Sono sposato da  19 anni ed ho una figlia. Con mia moglie condivido ogni impegno e posso dire tranquillamente che ci sosteniamo a vicenda negli impegni che la vita ci mette davanti.  Abitiamo in una casa  in campagna, dove abbiamo avuto la possibilità  di fare  anche positive esperienze di ospitalità,  poniamo molta fiducia  nella forza che ha la famiglia di sostenere la società.

Ho  avuto diversi  maestri , a partire da mia Madre e da mio Padre in particolare,  segnato profondamente dall’esperienza dell’ultima guerra  in cui era rimasto invalido .

Essi  mi hanno insegnato a non aspettare che qualcuno si mettesse al mio servizio , ma per primo ero chiamato a darmi da fare.   Mi dicevano:  ‘’Se ti serve qualche cosa chiedila a chi già ne fa tante sicuramente una aiuto te lo darà’’

Sono nato e cresciuto  avendo uno stretto rapporto con la terra e con gli animali; sono  molto legato al mondo dell’agricoltura che ho seguito  fin da  quando ero ragazzo e portavo avanti i miei studi.

 Mi sono diplomato in ragioneria;  nel lontano 1980  ho iniziato a  programmare  computer  quando ancora non si sapeva bene cosa fossero.

Mio padre pochi  anni prima di morire mi diceva ‘’c’è un lavoro nuovo ‘’ si guarda in televisione.   

Avevo il desiderio di continuare a studiare e fra un programma e l’altro dopo diversi anni mi sono laureato in giurisprudenza nel lontano 1993 ma non ho mai praticato la professione.  Attualmente  sono dipendente  da 7 anni di una grande azienda  Riminese che opera a livello nazionale   dove  coordino un  gruppo  di programmatori.

 Sono credente e partecipo con  convinzione; mi ritengo  fortunato  perché  ho avuto un maestro che me ne  ha comunicato le radici, con queste radici e le capacità assunte in questi anni, penso di avere gli strumenti per  estrarre l’essenza di questo impegno.  

Non sono legato a nessun movimento anche se  credo  nella loro funzione ed in particolare credo nell’ associazionismo  e in chi si impegna per gli altri.

Sono vice-sindaco  in questa legislatura e in questi ultimi anni di impegno amministrativo spesso mi sono posto la domanda di  come  sarà  Poggio Berni nel prossimo futuro;  quali saranno le migliori scelte da  fare, quali i pericoli a cui andremo incontro, quali i nuovi problemi che saremo chiamati a gestire. 

Una prima risposta che mi sono dato è che la soluzione non può essere trovata se non mettendo insieme le forze, nessuno ha la verità in tasca,  ognuno deve mettersi a disposizione  in prima persona per l’interesse di tutti.

Credo nel lavoro fatto in questi cinque anni insieme al Sindaco alla giunta e al consiglio comunale, mi piacerebbe continuarlo con coloro che vorranno impegnarsi perché non c’è niente che non possa essere migliorato.

Dopo aver detto chi sono vorrei ora tentare di dire verso quale direzione ritengo importante indirizzare il lavoro che ci attende dopo le primarie per costruire un programma che possa essere portato davanti agli elettori di Poggio Berni per la sua approvazione. 

Questa riflessione nel Partito Democratico di Poggio Berni è partita già da tempo, è stato un  lavoro svolto da diverse persone fatto  con competenza, che voglio con l’occasione ringraziare, che vuole diventare un progetto condiviso da portare avanti, integrando il lavoro che l’attuale amministrazione ha fatto in questi anni  e andando a  completare  ciò che non si è potuto realizzare.

Da una parte dobbiamo vincere una prima sfida:  continuare a garantire quei servizi che con orgoglio questo comune oggi riesce a dare e che sono sentiti come essenziali per la crescita della nostra comunità.

Nonostante le  scarse risorse che vengono assicurate ai comuni ci sono servizi su cui non possiamo arretrare, anche a costo di sacrifici.  

Penso a tutto il mondo della scuola, al Nido d’Infanzia alla nostra mensa scolastica, al nostro trasporto scolastico, al servizio di supporto per i genitori ed i loro bambini (unico nella vallata), ai Centri estivi per bambini e anziani.

Dobbiamo continuare ad investire per una scuola moderna, in un ambiente educativo ed accogliente.

La scuola non è un costo da tagliare, è il cuore di una comunità, la prima aggregazione sociale nella vita di una persona. Per le persone più deboli è l’opportunità per uscire dall’isolamento.

In questo contesto il  Centro Educativo Territoriale, diventa essenziale con la sua attività di supporto e di indirizzo al sistema scolastico. 

Deve continuare l’adeguamento delle strutture scolastiche alla crescita della popolazione anche attraverso una nuova riflessione sul Piano sovra comunale per avere servizi sempre più rispondenti alle necessità.

Insieme alla scuola La famiglia gioca un ruolo essenziale nella educazione dei bambini e dei giovani, nel sostegno ai soggetti più deboli  va quindi sostenuto il Centro per le Famiglie, servizio gestito dalla Comunità Montana e che può essere ulteriormente potenziato ed esteso.



Ultimo aggiornamento Giovedì 30 Aprile 2009 13:07
 
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