Poggio Berni

Veduta della collina di Poggio Berni dal fiume Marecchia. Clicca il link qui sotto e guarda la Lectio Magistarlis di Salvatore Settis in difesa del paesaggio. http://www.festivaldellamente.it/eventi_dettaglio.asp?id=240   Read more

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Chi siamo

Un partito nuovo, uno strumento di partecipazione, un luogo dove si parla di politica e ci si confronta, siamo stati in molti ad uscire dalle nostre case per metterci a disposizione di quella che è stata un’intuizione: mettere insieme persone che pur attraverso percorsi diversi sono portatrici degli stessi ideali, è stata un’occasione di novità, che ha innescato l’attesa di  cambiamento.

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12

Apr

2012

Primavera Democratica,appuntamenti in provincia PDF Stampa E-mail
Scritto da PD Rimini.it   

Continua la “Primavera Democratica”, appuntamenti promossi dal Partito Democratico di Rimini  per parlare di comunicazione politica, welfare e lavoro con i cittadini e insieme ad esperti, commentatori autorevoli ed esponenti di primo piano del PD.

 

 

 

Venerdì 13 aprile con "La politica tra tv e Twitter. Come è cambiata la comunicazione politica ai tempi dei social network, alle 21 allo Spazio DuoMo in corso Giovanni XXIII 8 (vicino Corso d’Augusto) Rimini. Ospiti d'eccezione il giornalista Andrea VIANELLO conduttore della trasmissione del mattino di Rai3 “Agorà”; Antonio SOFI, consulente politico e sociologo della comunicazione; Stefano BONACCINI, segretario Pd Emilia-Romagna.

 

Gli incontri di proseguono lunedì 16 aprile, alle 21 in sala Provincia Via Dario Campana Rimini, sul tema “Il welfare non è un costo”. Si parlerà di come il welfare sia un fattore di crescita qualitativa e quantitativa, di sviluppo e giustizia sociale con Teresa MARZOCCHI, assessore alle politiche sociali della Regione Emilia Romagna e fondatrice del centro accoglienza "La Rupe", e Marilena FABBRI, responsabile welfare del Pd Emilia-Romagna.

 

Lunedì 23 aprile, dalle 18 allo Spazio Duomo di corso Giovanni XXIII, 8 Rimini con “Articolo 1”, doppio evento dedicato ai temi del lavoro, dell'economia, della democrazia. Stefano FASSINA, responsabile del settore economia e lavoro del Partito democratico, arriverà a Rimini per presentare, alle 18, il libro di Alfiero GRANDI “Referendum e alternativa politica”, insieme all'autore e a Mauro BULGARELLI, comunicatore d'impresa, già deputato e senatore.

 

Sempre Lunedì 23 Alle 21 Spazio Duomo, dopo un aperitivo insieme ai presenti, Stefano FASSINA converserà di economia e lavoro, approfondendo in particolare la questione delle liberalizzazioni, con il pubblico e con i rappresentanti di ordini professionali e categorie economiche.

 

CORIANO: Segnaliamo inoltre che a sostegno della campagna per Elezioni Comunali di Coriano il PD organizza a sostegno della lista civica “Risanamento e Rinnovamento” due incontri: 1) DOMENICA 22 APRILE alle ore 10,30 presso il Teatro Corte Via Garibaldi, 127 Coriano con il Sen. SERGIO ZAVOLI; 2) LUNEDI’ 30 APRILE alle ore 21 sempre presso Teatro Corte Via Garibaldi, 127 Coriano con il Presidente della Regione Emilia Romagna VASCO ERRANI.

 

 
 

 

02

Apr

2012

La posizione del PD sulla riforma del mercato del lavoro PDF Stampa E-mail
Scritto da PDER.it   
Il Partito Democratico ha scelto convintamente di chiudere la pagina del Governo Berlusconi sostenendo il Governo Monti, per salvare l'Italia dalla drammatica crisi finanziaria. Siamo passati dalla politica delle promesse all'affrontare la realtà della crisi economica e delle priorità del Paese, restituendo all'Italia una rinnovata credibilità internazionale, intervenendo con il Salva-Italia sulla tenuta dei conti pubblici, inasprendo la lotta all'evasione fiscale e all'Italia dei furbi e delle rendite di posizione.
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21

Gen

2012

Tesseramento 2012 PDF Stampa E-mail
Scritto da Administrator   

Domenica 22 gennaio dalle ore 9:30 alle 11:00 tesseramento PD 2012 presso centro sportivo di Santo Marino.

 

13

Dic

2011

"L'ITALIA PRIMA DI TUTTO" PDF Stampa E-mail
Scritto da PDER.it   

 

Berlusconi ci ha portato a un centimetro dal fallimento, con il rischio di restare senza stipendi, senza pensioni e con le imprese e le famiglie al collasso.

 

La manovra d’emergenza per evitare questo esito è inevitabilmente dura. Ma poteva essere più equa.
Il Partito Democratico ha già imposto alcuni temi, come la tassazione dei capitali scudati, la tracciabilità nei pagamenti, l’abbassamento di un anno dei contributi previsti per le pensioni di anzianità (prima la manovra prevedeva 43 e 42), la copertura fino alla pensione dei lavoratori in mobilità. Ma non basta.

 

Il PD garantirà responsabilmente il proprio sostegno per evitare il fallimento, ma lavora per mettere, per quanto possibile, più equità nell’intervento deciso dal governo di emergenza presieduto da Mario Monti.
Quattro sono i temi sui quali intervenire, sia pure nel contesto di un iter parlamentare che si presenta come un sentiero molto stretto:

 

PENSIONI Innalzare l’ammontare della pensione che sarà rivalutata in base al costo della vita; rallentare l’applicazione della riforma sulle pensioni di anzianità e tenere in debito conto la situazione dei lavoratori che hanno cominciato l’attività da giovanissimi e dei lavoratori anziani che hanno perso il lavoro.

 

CASA Innalzare la soglia di esenzione per l’Ici sulla prima casa, in modo da favorire i meno abbienti.

 

FISCO Misure più concrete di lotta all’evasione fiscale.

 

INVESTIMENTI Uno spazio nel patto di stabilità interno per permettere ai comuni di fare alcuni lavori, per esempio la messa in sicurezza e l’adeguamento ambientale ed energetico delle scuole.

 

Le risorse per mettere in pratica queste misure si possono trovare con interventi strutturali e una tantum: irrobustire il prelievo sui capitali scudati (ora è appena l’1,5 per cento); fare rapidamente un accordo con la Svizzera per la tassazione dei capitali italiani nelle banche elvetiche, seguendo l’esempio di Usa e Germania; vendere le frequenze tv invece di regalarle; reintrodurre almeno una o due delle misure contro l’evasione fiscale approvate dal governo Prodi e abolite subito da Berlusconi.

 

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La Costituzione »     PRINCIPI FONDAMENTALI Art. 1. L'Italia è una Repubblica democratica, fondata sul lavoro. La sovranità appartiene al popolo, che la esercita nelle forme e nei limiti della Costituzione. Art. 2. La Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell'uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali ove si svolge la sua personalità, e richiede l'adempimento dei doveri inderogabili di solidarietà politica, economica e sociale. Art. 3. Tutti i cittadini hanno pari dignità sociale e sono eguali davanti alla legge, senza distinzione di sesso, di razza, di lingua, di religione, di opinioni politiche, di condizioni personali e sociali. È compito della Repubblica rimuovere gli ostacoli di ordine economico e sociale, che, limitando di fatto la libertà e l'eguaglianza dei cittadini, impediscono il pieno sviluppo della persona umana e l'effettiva partecipazione di tutti i lavoratori all'organizzazione politica, economica e sociale del Paese. Art. 4. La Repubblica riconosce a tutti i cittadini il diritto al lavoro e promuove le condizioni che rendano effettivo questo diritto. Ogni cittadino ha il dovere di svolgere, secondo le proprie possibilità e la propria scelta, un'attività o una funzione che concorra al progresso materiale o spirituale della società. Art. 5. La Repubblica, una e indivisibile, riconosce e promuove le autonomie locali; attua nei servizi che dipendono dallo Stato il più ampio decentramento amministrativo; adegua i principi ed i metodi della sua legislazione alle esigenze dell'autonomia e del decentramento. Art. 6. La Repubblica tutela con apposite norme le minoranze linguistiche. Art. 7. Lo Stato e la Chiesa cattolica sono, ciascuno nel proprio ordine, indipendenti e sovrani. I loro rapporti sono regolati dai Patti Lateranensi. Le modificazioni dei Patti accettate dalle due parti, non richiedono procedimento di revisione costituzionale. Art. 8. Tutte le confessioni religiose sono egualmente libere davanti alla legge. Le confessioni religiose diverse dalla cattolica hanno diritto di organizzarsi secondo i propri statuti, in quanto non contrastino con l'ordinamento giuridico italiano. I loro rapporti con lo Stato sono regolati per legge sulla base di intese con le relative rappresentanze. Art. 9. La Repubblica promuove lo sviluppo della cultura e la ricerca scientifica e tecnica. Tutela il paesaggio e il patrimonio storico e artistico della Nazione. Art. 10. L'ordinamento giuridico italiano si conforma alle norme del diritto internazionale generalmente riconosciute. La condizione giuridica dello straniero è regolata dalla legge in conformità delle norme e dei trattati internazionali. Lo straniero, al quale sia impedito nel suo paese l'effettivo esercizio delle libertà democratiche garantite dalla Costituzione italiana, ha diritto d'asilo nel territorio della Repubblica secondo le condizioni stabilite dalla legge. Non è ammessa l'estradizione dello straniero per reati politici. Art. 11. L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo. Art. 12 La bandiera della Repubblica è il tricolore italiano: verde, bianco e rosso, a tre bande verticali di eguali dimensioni.   PARTE I DIRITTI E DOVERI DEI CITTADINI TITOLO I RAPPORTI CIVILI Art. 13. La libertà personale è invio...
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